Toscana
Sequestrati a Carrai supporti informatici nel nuovo filone dell’inchiesta Open
PIOMBINO
È stato eseguito nei giorni scorsi un sequestro di supporti informatici a carico dell’imprenditore Marco Carrai, vicepresidente esecutivo di Jsw: secondo quanto si è appreso, il provvedimento, richiesto dalla procura di Firenze, sarebbe avvenuto nell’ambito di un nuovo filone di indagine originata dall’inchiesta sulla fondazione Open nella quale l’imprenditore risulta iscritto sul registro degli indagati per finanziamento illecito ai partiti insieme al leader di Italia Viva Matteo Renzi, a Luca Lotti, a Maria Elena Boschi e all’ex presidente di Open, Alberto Bianchi.
Sempre in base a quanto emerso, i supporti informatici sequestrati sarebbero stati già in possesso della procura, proprio perché già sequestrati nell’ambito dell’inchiesta su Open. Gli inquirenti, a seguito dell’esame del contenuto, li avrebbero però formalmente acquisiti anche agli atti di un nuovo filone d’indagine. Gli inquirenti starebbero valutando nuove accuse a carico di Carrai proprio sulla base di questo materiale informatico che è stato duplicato. Per quanto concerne l’inchiesta su Open, Carrai sarebbe considerato dagli inquirenti il contatto tra Open e alcuni finanziatori.
Intanto è indagata dalla procura di Firenze anche Francesca Campana Comparini, moglie dell’imprenditore Marco Carrai. È quanto riporta oggi il Corriere Fiorentino: i pm fiorentini contesterebbero alla donna l’accusa di riciclaggio di denaro in concorso col marito, già finito sul registro degli indagati a Firenze nell’ambito dell’inchiesta sulla fondazione Open. Sulla vicenda la procura, interpellata, mantiene il riserbo.
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