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L’agriturismo Barbadoro tra le eccellenze italiane

Irene Di Brino
L’agriturismo Barbadoro tra le eccellenze italiane

Grazie a una candidatura anonima premiato il negozio di produzione propria «Un grazie a chi ci ha segnalato». Il salto di qualità con la vendita diretta

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«Siamo rientrati nelle eccellenze italiane. Senza di voi e il vostro supporto niente di questo sarebbe stato possibile. Grazie per sceglierci ogni giorno e per credere in noi. Ci dà la spinta necessaria per continuare a migliorarci». Questo il messaggio che i gestori dell’Orto dell’agriturismo Barbadoro di San Vincenzo hanno scritto ieri ai loro clienti.

Grazie ad una candidatura anonima infatti, il negozio ortofrutticolo di produzione propria è stato selezionato per entrare nel registro della società “Eccellenze Italiane”, circuito internazionale con l’obiettivo di valorizzare le piccole e medie imprese italiane considerate le migliori in termini di cultura, servizi e prodotti della tradizione italiana.

«Non sappiamo chi ci abbia candidati, probabilmente un nostro cliente – spiega Giulia Filippi, gestore del negozio – ma siamo molto felici che la nostra vendita diretta abbia ricevuto questa possibilità. È un’ottima pubblicità per l’azienda e il territorio». Giulia, ragazza giovane e determinata, vede nella nomina il riconoscimento di un lavoro portato avanti con impegno dal 2013, anno di apertura.

«Abbiamo deciso di aprire la rivendita diretta per esaudire un sogno di mio nonno, che poi era anche il mio. La nostra è sempre stata un’azienda di vendita all’ingrosso ma io sentivo di volere un rapporto più personale con i clienti, che potevo avere solo con la vendita face to face». Un negozio giovane e fresco che porta avanti progetti innovativi, come il divertente “semi di felicità”, in cui i bambini possono piantare e portare a casa un seme e aiutarlo a trasformarsi in piantina.

«Col 2020 abbiamo rinforzato la parte delle consegne a domicilio – continua Giulia – per aiutare i clienti in un momento molto difficile, portando loro anche umanità e vicinanza. A lockdown finito, abbiamo deciso di continuare, per quello che possiamo, dedicando le mattine alla vendita in negozio e i pomeriggi alle consegne nel paese e i dintorni».

Ma l’Orto non è solo rivendita. Da quattro anni infatti, organizza un Halloween particolare, dove grandi e bambini possono intagliare insieme le tradizionali zucche.

«È una cosa che da piccola facevo sempre con mio padre e sono felice di poter offrire questa possibilità a famiglie e ragazzi della zona. Quest’anno è stato più difficile ma ci siamo impegnati per rendere l’esperienza del tutto sicura, dividendo gli appuntamenti su più giornate». E per Natale? «Abbiamo già pensato a dei cesti componibili di ogni forma, dimensione e prezzo che i clienti potranno regalare a chi vogliono. Saremo noi stessi a consegnarli a casa». –

Irene Di Brino

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