Sicurezza
«Niente trionfalismi, il Comune rispetta una prescrizione»
PIOMBINO
«Ma quale giornata storica? Stanno rispettando una prescrizione». Il portavoce di Ascolta Piombino, Riccardo Gelichi, ironizza con le affermazioni diramate dal Comune. «I due siti di ex discariche di Poggio ai Venti - afferma in una nota - attendono da anni un progetto di Messa in Sicurezza Permanente MISP, prima affidato ad Asiu poi passato all’Autorità portuale poi alla Regione, oggi tornato per volontà dell’assessore Carla Bezzini nelle competenze del Comune. La messa in sicurezza permanente è finalizzata a isolare definitivamente le fonti inquinanti, garantendo un definitivo livello di sicurezza. A oggi - sottolinea - non esiste alcun progetto di MISP, e non ci risultano bandi di assegnazione per l’affidamento di un progetto di Misp da parte del Comune».
Gelichi ricorda che in realtà il Comune si sta apprestando a ottemperare a una prescrizione Arpat di giugno, con cui si chiede la ripresa delle attività di monitoraggio delle acque di falda per mezzo dei pozzi esterni con frequenza semestrale, così come riportato dalla Conferenza dei Servizi decisoria tenutasi al Ministero dell’Ambiente nel 2013. «Poiché - aggiunge - la rimozione del percolato è sempre stata eseguita, oggi si aggiunge questa nuova attività, che comunque porta con sé una dicitura tecnica di messa in sicurezza, ma non è ancora quello che aspettiamo da tempo memorabile. La storia in questione parte il 26 luglio 2002, data in cui si tenne presso il Ministero dell’Ambiente la prima Conferenza decisoria con la quale si stabiliva di procedere alla redazione del progetto preliminare delle opere necessarie che ancora oggi attendono un progetto e in seguito i lavori» .
Al momento, per Gelichi, l’unica cosa certa che l’’amministrazione ha messo in campo per le bonifiche, è l’affidamento di un supporto tecnico amministrativo per la gestione dei siti inquinati. «Si presume quindi sia una specie di consulenza tecnica, per una cifra di ben ottantun mila euro. Ci pare più storica questa specie di superconsulenza» .
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