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Navi, biglietti più cari: la Lega porta il caso in consiglio regionale
L’esponente regionale Marco Landi chiede spiegazioni a Giani: «Il presidente chiarisca se la scelta dell’Authority è legittima»
PORTOFERRAIO. Il caso dell’aumento della tariffa per i servizi portuali, senza esenzioni per i residenti e per i pendolari dell’Elba è finita sui banchi del consiglio regionale. Il consigliere regionale elbano della Lega, Marco Landi, ha infatti presentato un’interrogazione a risposta scritta, rivolta al presidente Eugenio Giani e alla giunta comunale in merito all’aumento del costo dei biglietti dei traghetti, non legato in questo caso alle scelte commerciali delle compagnie di navigazione, ma alla revisione del piano della tariffe stabilito, il 30 ottobre scorso, dal comitato di gestione portuale dell’Autorità di sistema portuale del Mar Tirreno Settentrionale. «Si tratterebbe – scrive Landi – di un aumento di 1,60 euro per un biglietto di andata e ritorno per passeggero oppure di 2,80 euro in aggiunta per gli imbarchi con le auto».
Una decisione che non va giù alla Lega, che chiede chiarezza al presidente Giani, a cui nei giorni scorsi si erano già rivolti, con un documento unitario, tutti i sindaci dell’isola d’Elba. «La copertura dei costi sei servizi portuali – scrive Landi – peraltro non facilmente consultabili e quindi poco trasparenti, su cui inciderebbe notevolmente il costo per la security portuale, non possono sostanziarsi in diretti aumenti tariffari per gli utenti senza una preventiva verifica della funzionalità degli stessi o meglio non risulterebbe legittima una diretta modifica tariffaria conseguente a spese non strategiche e funzionali al ruolo dell’Autorità portuale». Non solo. Landi spiega come gli aumenti tariffari avrebbero dovuto essere discussi in seno all’Osservatorio sulla continuità territoriale dell’arcipelago toscano e comunque con i sindaci dell’Elba.
Per questo il consigliere regionale della Lega chiede alla giunta regionale «se la scelta compiuta dall’Autorità di sistema portuale sia legittima, cioè finalizzata alla copertura di costi sostenuti dall’ente e funzionali allo stesso». Inoltre Landi chiede, tra le varie informazioni, se il presidente e la giunta intenda «assumere delle azioni al fine di ripristinare le passate tariffe». Inoltre il consigliere chiede se la Regione «ritiene ancora strategica la funzione dell’Osservatorio sulla continuità territoriale dell’arcipelago, perché non siano stati sentiti i sindaci dell’Elba e, nell’eventuale consultazione del comitato tecnico, quale sia stata la posizione assunta dai rappresentanti regionali». Con l’interrogazione Landi chiede a Giani e alla giunta se intendano «assumere iniziative, e nel caso quali, per aumentare la trasparenza dell’Autorità portuale, garantire una informazione costante e adeguata sulla pianificazione e gestione dei servizi erogati dall’Autorità portuale, sostenere l’apertura dell’ufficio territoriale presso Portoferraio, come più volte richiesto dalla comunità elbana e dal Comune di Portoferraio con la precedente amministrazione Ferrari». —
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