Il Tirreno

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Nuove autorizzazioni La Regione avvia la pratica Rimateria

Manolo morandini

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PIOMBINO

Almeno due le date cerchiate di rosso sul calendario da Rimateria Spa. Entro il 12 novembre dovranno essere presentate le osservazioni in Regione a fronte della richiesta di autorizzazione integrata ambientale (Aia) per il rialzo del Cono rovescio e la riprofilatura e rialzo della discarica ex Lucchini. Mentre il 3 dicembre scade la proroga concessa dal Tribunale di Livorno per la presentazione del piano concordatario, che dovrà poi passare all’esame dei creditori e del Tribunale per l’omologa. Appuntamento quest’ultimo a cui l’azienda arriverà impreparata e con un pugno di mosche, dato che le procedure per avviare il conferimento dei rifiuti oltre gli spazi del cono rovescio sono ancora in corso. Ma sembra essere una condizione tutt’altro che non prevista allo stato dei fatti. E potrebbe preludere alla richiesta al giudice di un’ulteriore proroga. Il termine dato dalla direzione Ambiente della Regione Toscana per concludere la procedura di Aia è infatti il 10 marzo 2021.

A cascata dai tempi del rilascio dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) per il rialzo del Cono rovescio e la riprofilatura e rialzo della discarica ex Lucchini, che valgono un potenziale di 350mila metri cubi di spazi per nuovi conferimenti di rifiuti, dipende la solidità del piano industriale su cui di fatto deve poggiare il piano concordatario, in cui si definiscono i tempi, modi e il quanto dei debiti che ha in pancia l’azienda potrà essere onorato.

Fuori dal perimetro delle richieste di Aia è l’area della discarica abusiva LI53 per la quale è necessaria la preventiva bonifica dei cumuli.

Nel dettaglio, Rimateria per il sopralzo della ex Lucchini prevede la coltivazione della discarica con rifiuti industriali non pericolosi a basso contenuto organico biodegradabile derivanti da attività siderurgica (sottocategoria 7.1.a D.M. 27/09/2010) sino al raggiungimento della quota massima autorizzata della discarica ex Asiu di 35,55 metri sul livello del mare. In tutto si tratta di volumi per 240.000 metri cubi. E si precisa che nelle more di modifica degli atti di concessione attualmente in essere con l’Agenzia del Demanio, la coltivazione avverrà esclusivamente con rifiuti da attività siderurgica.

Mentre per la riprofilatura della discarica ex Asiu si prevede di conferire rifiuti non pericolosi modificando il profilo di chiusura definitivo secondo una linea di colmo costante che, dalla quota massima già autorizzata, si raccorderà con la sommità di chiusura del sopralzo della discarica ex Lucchini. In tutto 110.000 metri cubi in cui Rimateria prevede il conferimento di rifiuti aventi le stesse caratteristiche chimicofisiche e con le medesime deroghe di quelli già autorizzati, ovvero richiede le seguenti deroghe per il conferimento dei rifiuti speciali non pericolosi in continuità con la discarica esistente. —



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