Il Tirreno

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«Impariamo la lezione della Whirlpool, basta multinazionali»

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PIOMBINO

Quello della Whirlpool, per Camping Cig, è l’ennesimo caso di una multinazionale che intasca risorse pubbliche e poi scappare, disattendendo tutti gli accordi firmati, con Governo e Istituzioni che assistono imbelli e abbandonano i lavoratori in una situazione drammatica. Camping Cig esprime solidarietà ai lavoratori campani e porta il ragionamento su Piombino.

«Riscontriamo molte analogie con la vertenza piombinese: totale sudditanza della politica e dei sindacati a multinazionali che regolarmente si rimangiano gli accordi nascondendosi dietro il termine "efficientamento" e smantellando quei pochi diritti rimasti», si legge in una nota.

L’associazione ricorda che per JSW si parla di possibili finanziamenti pubblici, «mentre l’ Azienda finora non ha fatto alcun investimento significativo e non ha mai presentato un vero piano industriale secondo le linee indicate nell’Accordo di Programma del 2019. Attraverso l’AD Marco Carrai si fa intravedere un drastico ridimensionamento della siderurgia (e dell’occupazione) a favore di altre attività, ancora poco definite ma quanto basta per allarmare sul piano della tutela dell’ ambiente e della diversificazione ecocompatibile. Sono veritiere le voci che circolano sul fatto che Jindal non abbia intenzione di mettere altri soldi sullo stabilimento»?

Camping Cig esorta a non aspettare di rompersi la testa e «a rifiutare la firma di nuove cambiali in bianco. Impariamo dai molteplici casi che negli anni si sono succeduti. Lo Stato - chiude - investa nei settori strategici, non per regalo agli imprenditori ma per entrare nella gestione delle aziende in posizione dominante». —

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