Gioco
Associazioni in campo pronte a proseguire nell’aiuto alle famiglie
Di fatto i volontari non si sono mai fermati anche se in luglio e agosto si è registrato un calo nelle richieste di sostegno per acquisti di prima necessità
PIOMBINO. Di fatto non sono mai state ferme. Anche in tempi di calma apparente si sono date da fare. Le associazioni impegnate nel sostegno alle persone in difficoltà hanno modulato le azioni rispettando la normativa anticovid, continuando a dare una mano. Determinate a proseguire.
Dopo un aumento del 30% di aiuti in aprile e maggio, la San Vincenzo de Paoli ha registrato un calo in luglio e agosto. Enrico Eleuteri, presidente provinciale Livorno e Grosseto, parla di una situazione sotto controllo e che si proverà a gestire al meglio anche in previsione di una eventuale impennata di richieste.
«Questo - sottolinea Eleuteri - grazie alla consistenza degli aiuti che riceviamo da singoli, aziende, associazioni. Il Banco alimentare, ad esempio, ha quintuplicato i prodotti messi a nostra disposizione».
In mensa, naturalmente, non si entra ancora. Dal lunedì al sabato le volontarie preparano pasti monodose nella cucina del Giardino dei Talenti (chiesa di San Bernardino) seguendo tutte le prescrizioni. Altri volontari lo distribuiscono all’esterno.
Poi c’è la consegna dei pacchi alimentari con cui l’associazione raggiunge circa 200 nuclei familiari per un totale di circa 600 persone. Per una quindicina di loro, non nelle condizioni di recarsi in sede, la consegna avviene a domicilio.
Nel locale di via Pisacane, Officina 97 procede settimanalmente nella distribuzione di abbigliamento e generi extraalimentari. In particolare per bambini, mentre è stato sospeso il doposcuola per motivi di spazio. Soprattutto va avanti l’attività di sportello sociale a cui chi è in difficoltà nell’affrontare pratiche burocratiche può rivolgersi. Adesso i volontari stanno monitorando bandi che liberino risorse da investire nelle attività sociali e di sostegno come le loro.
Anche il gruppo Tutti insieme per Piombino non si è fermato. «In estate, fortunatamente tante persone bisognose sono riuscite a trovare un posto e quindi non hanno avuto bisogno di noi. Solo qualche famiglia è rimasta con grosse problematiche e l’abbiamo assistita», afferma Alessandro Izzo dicendosi pronto, con gli altri volontari, ad affrontare un periodo simile a quello di marzo.
«Questa settimana - aggiunge - è stata diversa, sono iniziate ad arrivare diverse richieste che stiamo verificando. La crisi metterà sicuramente qualche famiglia in ginocchio. Per fortuna, abbiamo chi ci sostiene con donazioni che continuano a pervenirci». —
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