Il Tirreno

san vincenzo: Piano spiaggia 

Alt di Bandini e Roventini «Chi protesta legga le carte»

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San Vincenzo

Parte dalle carte la replica dell’amministrazione comunale di San Vincenzo in merito all’iter del Piano spiaggia. “La presente proposta di piano attuativo è soggetta a verifica preliminare di assoggettabilità a Valutazione ambientale strategica (Vas). Tale verifica verrà eseguita unitamente al processo di formazione del piano stesso”. Questo è quanto si legge nella delibera numero 22 del 29 giugno, ovvero l’atto che sancisce l’adozione da parte del consiglio comunale del piano di utilizzazione degli arenili e del documento preliminare di Vas.

«Un atto – evidenziano il sindaco Alessandro Bandini e l’assessore al Demanio Massimiliano Roventini – dove non è in nessun modo riportato quanto incautamente affermato da San Vincenzo Futura, ovvero che avessimo ritenuto “che la variante al piano non necessitasse di assoggettazione a procedura di Vas”. Nella delibera di consiglio – sottolineano – non c’è traccia di ciò che viene affermato. La documentazione preliminare di assoggettabilità a Vas è stata elaborata, portata in consiglio comunale e dopo, come previsto dalla legge, inviata a tutti gli enti preposti in attesa delle osservazioni del caso. Una volta ricevute queste, talune anche in contrapposizione tra loro, abbiamo deciso ugualmente di procedere con il rapporto ambientale, proseguendo quindi per l’assoggettabilità a Vas». Un quadro che viene sottolineato anche dal gruppo di maggioranza San Vincenzo C’è.

«Siamo perfettamente a conoscenza – aggiungono Bandini e Roventini – di quanto c’è chiaramente scritto nella delibera, a differenza dei rappresentanti dell’opposizione che a quanto pare non leggono gli atti, confermando dunque la loro impreparazione. È proprio grazie al documento di assoggettabilità a Vas, del quale le stesse opposizioni ignorano l’esistenza – proseguono –, che è stato possibile ottenere le osservazioni dei vari enti. Successivamente, quindi, è stato deciso di intraprendere il percorso di Vas. Oltre a non leggere gli atti sembra emergere anche una mancanza di conoscenza di quali siano i passaggi temporali burocratici che portano all’approvazione di uno strumento urbanistico». E concludono: «Le uniche vergogne a cui dovrebbero far riferimento sono dunque le loro visto che in sede di consiglio comunale invece di astenersi o votare no a prescindere dovrebbero leggere e capire di che cosa si stia parlando, evitando così certe uscite con il proprio elettorato, non facendo altro che dimostrare ignoranza sugli argomenti in discussione. Evidenziamo che il rapporto ambientale di Vas che verrà redatto dovrà sostenere le scelte fatte, e che le osservazioni pervenute dagli enti non hanno suggerito in alcun modo di cancellare alcuna delle previsioni esistenti». —

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