La manifestazione
L’Elba è triste per la morte di padre Sorge
Il grande uomo di chiesa aveva 91 anni: nato a Rio Marina nel 1929, è rimasto per sempre legato alla sua isola
La tenacia del ferro di Rio Marina, in fondo, ha forgiato il suo animo. E gli è tornata utile quando, da uomo di chiesa, ha dovuto affrontare le minacce della mafia e la violenza del razzismo. Padre Bartolomeo Sorge era un elbano, nato il 25 ottobre del 1929 a Rio Marina dove il padre, avvocato, è stato segretario comunale, mentre la madre era insegnante di lettere: nonostante la vita lo abbia portato presto in altre zone d’Italia è rimasto per sempre legato alla sua isola. Si è spento ieri, a Milano, all’età di 91 anni. Dopo alcuni anni dalla nascita Sorge si trasferì nel grossetano e poi in Veneto. A 17 anni è entrato a far parte della Compagnia di Gesù ed è stato ordinato sacerdote nel 1958. Da Gesuita, teologo e politologo, è stato uno dei massimi esponenti della dottrina sociale della chiesa, si è impegnato nella lotta alla mafia e ha contrastato fino all’ultimo le teorie razziste.
A Rio Marina, in quella chiesa di pietre strappate alle vene di ferro, in quel mare e nel carattere anarchico dei suoi abitanti, riconosceva con gratitudine la sua formazione, da cui non si è mai distaccato. Nella Compagnia di Gesù ha portato il suo impegno costante verso la dottrina sociale della chiesa, senza paura di schierarsi. Diventando una delle penne più importanti nel panorama giornalistico italiano, non solo perché direttore di Civiltà Cattolica, il periodico dei Gesuiti, ma per la sua prosa diretta e tagliente. Ha sempre declinato il suo amore verso Dio attraverso il sorriso e la fermezza, diventando uno dei punti di riferimento della primavera palermitana. Lui, politologo e teologo, animatore del centro Pedro Arrupe, insieme a padre Pintacuda, sostenne l’ascesa di Leoluca Orlando. Pagando il suo dolce modo di essere scomodo. Non esitando, fino all’ultimo, a contrastare il potere politico quando non riteneva etico e morale il comportamento nascosto dietro un falso cristianesimo. Ma con allegria, ha sempre visto nelle opportunità di carriera perse, un’occasione per continuare la sua opera sottile, sostenuta dalla sua fine intelligenza, per impegnarsi “con tutte le forze nella costruzione della città dell’uomo, realizzare con fede e amore la Chiesa del Concilio, rinnovata, libera dal potere, povera, in dialogo con il mondo”.
Come lo scorso anno, in occasione dei 90 anni di Padre Sorge, ha ricordato Nunzio Marotti, la sua attenzione alla società e al mondo, letta con gli occhi della fede e dell'etica sociale cattolica, è stata al centro di suoi discorsi in occasione delle visite a Rio Marina. Il 25 gennaio 1991, all'Hotel Ortano Mare, parlò sul tema “La fine del socialismo è vittoria del capitalismo?”, occasione in cui ricevette una targa ricordo della rivista "La Piaggia". Sempre nel 1991, nel corso delle celebrazioni dei 150 anni della parrocchia Santa Barbara, intervenne sul tema: “Costruiamo insieme la società di domani”. Dieci anni fa, il 6 dicembre 2010, gli fu conferita l'onorificenza comunale "Santa Barbara". Il sindaco Marco Corsini, durante una diretta Facebook pubblicata ieri, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione e della cittadinanza per la scomparsa dell’uomo di chiesa nato a Rio Marina. —
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