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Moby, chiesta la proroga per presentare la proposta di concordato

Moby, chiesta la proroga per presentare la proposta di concordato

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PORTOFERRAIO

Servirà più tempo per capire i margini del piano di salvataggio della compagnia di navigazione Moby Lines. La Balena Blu, infatti, ha chiesto al tribunale di Milano una proroga (di 60 giorni) per la presentazione della proposta di concordato. Due mesi in più, quindi, per presentare la documentazione al giudice, nonostante la scadenza naturale per la richiesta di concordato sia scaduta il 28 ottobre scorso.

È il quotidiano economico Il Sole 24 Ore a ricostruire quanto accaduto nel corso degli ultimi giorni, nei quali la compagnia di navigazione era chiamata a presentare il piano con il quale si intende ripianare il debito con i creditori, in particolare i titolari del bond da 300 milioni di euro in scadenza nel 2023 con il quale il gruppo che fa riferimento all’armatore Vincenzo Onorato ha finanziato l’acquisizione dell’ex compagnia pubblica Tirrenia.

A motivare la richiesta di proroga, come riporta Il Sole, ci sarebbero le difficoltà e i fattori imprevedibili che nell’ultima stagione hanno modificato il quadro nel quale si muovono le compagnie di navigazione, il cui business risente ovviamente della questione Covid e della recente risalita della curva dei contagi. Ma non è il solo motivo alla base dello slittamento dei termini previsti. La società di trasporto marittimo, assistita dallo studio legale Gianni Origoni infatti, starebbe portando avanti proprio in questa fase alcune negoziazioni particolarmente delicate per ottenere la liquidità necessaria a dare fiato al percorso di ristrutturazione del debito. Due sarebbero i soggetti finanziari ad essersi fatti avanti con Onorato, proponendosi come partners finanziari: alla prima offerta di Europa Investimenti, secondo i rumors, si sarebbe aggiunta quella di Clessidra Restructuring Fund che già in passato ha affiancato la compagnia di navigazione. Insomma, occorrerà attendere ancora un po’ di tempo per vedere se la situazione legata alla galassia Moby - Toremar sarà oggetto o meno di una schiarita. I mesi scorsi sono stati segnati dal braccio di ferro, non esente da polemiche durissime, tra Onorato e i proprietari del bond da 300 milioni di euro. La faccenda, ovviamente, è seguita con molta attenzione all’isola d’Elba, visto il ruolo cruciale che la società esercita per il servizio di continuità territoriale e in termini di occupazione. —

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