Gioco
Federbalneari contro l’Antitrust si schiera al fianco del Comune
«Forti perplessità per il ricorso al Tar e per la recente sentenza della Cassazione Abbiamo chiesto al Governo di attivare subito la conferenza Stato-Regioni»
piombino
Guerra delle concessioni, scende in campo Federbalneari che esprime «forti perplessità» a proposito del ricorso al Tar da parte dell’Antirust contro la determina con cui il Comune aveva prorogato fino al 2033 le concessioni demaniali marittime senza andare a gara.
Secondo la federazione italiana dei balneari «il lavoro svolto dal Comune di Piombino è stato apprezzabile perché ha tenuto conto della normativa europea e della legislazione italiana, ribadendo così che non esistono procedure di infrazione sul tema». Federbalneari esprime le stesse perplessità anche per la recente sentenza della Cassazione (terza sezione penale n. 1082/2020) con cui la Corte ha bocciato l’intero impianto normativo delle proroghe alle concessioni demaniali e ha rimarcato, ancora una volta, la preminenza della legislazione comunitaria in tema di libera concorrenza sottolineando come essa sia tutelata dalla Costituzione all’articolo 117. Per la Federazione, che accoglie oltre 2000 aziende iscritte operanti in tutte le regioni costiere italiane, «tali provvedimenti appaiono totalmente incuranti del recente intervento legislativo che ha visto la definitiva introduzione in sede di conversione dell’articolo 182 della legge 77/2020 ma, cosa ancor più grave, le azioni menzionate sembrano provenire da un mondo diverso da quello in cui si trovano a combattere le imprese italiane ed europee, per le quali oggi si torna a parlare di rinunciare a una prospettiva di continuità a fronte dei danni causati dalla pandemia, degli aiuti di Stato a sostegno dei piani di ammortamento, autorizzati con garanzie pubbliche dallo Stato italiano e dalla Commissione europea, attuando le necessarie politiche di sostegno all’economia verso i Paesi membri Ue».
«Decidiamoci - prosegue Federbalneari - o parliamo di un domani fuori dalla crisi e in concreto della revisione del sistema delle concessioni demaniali, o aspettiamo di veder demolire inerti il passato».
«Ultima ipotesi che non possiamo permetterci – dichiara il presidente della federazione, Marco Maurelli – Occorre armonizzare la norma sull’intero territorio costiero italiano e vederla finalmente applicata. Si superi il periodo transitorio con termine al 2033, poi si passi alla revisione del quadro concessorio demaniale marittimo, lacustre e fluviale d’intesa con le Regioni. Federbalneari Italia sta già lavorando alla costruzione di una strada di garanzie verso l’obiettivo di un’armonizzazione che non possiamo rinunciare a scrivere. Riteniamo molto deboli le posizioni dell’Autorità per la concorrenza la quale sembra stia agendo con scarsa ragionevolezza minando le radici dell’impianto normativo statale confermato dal Decreto Rilancio nel merito della durata certa delle concessioni demaniali».
«Ribadiamo come il decreto miri a sostenere le imprese con aiuti di Stato - prosegue Maurelli - mentre la stessa Authority con il proprio comportamento potrebbe minare l’efficacia di tali politiche economiche che inquadrano l’intero cluster del turismo italiano. Solo alla fine della pandemia si potrà tornare a parlare di concorrenza in un quadro competitivo sano. Al Governo abbiamo chiesto di attivare subito in conferenza Stato-Regioni il percorso di armonizzazione della norma vigente con le Regioni che porti nell’immediato a ricercare uno sforzo di omogeneità dell’azione amministrativa e presto ad avviare un’azione di riforma dell’intero sistema in un quadro pandemico così complesso» . —
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