Registrazioni del consiglio C’è lo stop della maggioranza
suvereto
Rapporti tesi fra maggioranza e minoranza. La capogruppo di Uniamo Suvereto Cristina Solignani rimprovera ancora una volta l’assenza di dialogo sulle cose da fare al sindaco Jessica Pasquini e ai suoi consiglieri. Anche per questo aveva chiesto in consiglio di realizzare, attraverso un regolamento condiviso, la registrazione delle sedute dello stesso e delle commissioni pubbliche affinché i cittadini interessati potessero avere accesso diretto ai dibattiti dei propri delegati.
«Ci è costata l’accusa del sindaco di essere “giustizialisti” – afferma Solignani – e di voler intimorire i consiglieri con lo spauracchio di una documentazione reale ed effettiva delle sedute tale da non essere più liberi di esporre le proprie ragioni. Insomma il gruppo di minoranza avrebbe fatto un tal tipo di richiesta per poter poi procedere a suon di querele. Motivazioni sconcertanti da chi riveste un ruolo pubblico, con tutte le conseguenti implicazioni, mentre i cittadini vorrebbero forse essere aggiornati direttamente sulle azioni che i loro rappresentanti compiono o dovrebbero compiere».
Solignani rimprovera al sindaco di non ricordarsi mai di essere anche il presidente del consiglio comunale con una certa imparzialità, mentre «la registrazione delle sedute permetterebbe una più corretta stesura dei verbali per poter ricostruire fatti e discussioni anche a distanza di tempo, compreso le assunzioni di responsabilità per ciò che si espone e si compie nell’esercizio delle funzioni pubbliche, che sono del tutto sconosciuti alla maggioranza. Non c’è strumentalità nella nostra richiesta e avvertiamo chiaramente un loro timore nascosto dietro alle consuete giustificazioni della mancanza di risorse necessarie e di aggravio di lavoro per gli uffici». Sarebbero, insomma, per Uniamo Suvereto solo pretesti per una giunta che sbandiera una solidità economica e avanzi di amministrazione spendibili invidiabili, anche se non ancora esplicitati.
«Quando abbiamo chiesto alcune integrazioni ai verbali – conclude Solignani – la maggioranza ha votato contrario, evidenziando come il riscontro diretto sarebbe invece del tutto decisivo. Perché non vuole che sia attuata questa modalità di trasparenza, correttezza e di democrazia? Come si dice, male non fare paura non avere. La mozione verrà riproposta». — M.P.
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