Gioco
Non ce l’ha fatta la stenella che nuotava nel mare di Mola
RIO MARINA
Purtroppo non è stata una storia a lieto fine. Una stenella filmata da alcuni cittadini elbani mentre nuotava a pochi passi dalla riva della spiaggia di Mola è stata ritrovata il giorno successivo, morta, sull’arenile di Topinetti, nel comune di Rio Marina. A darne notizia è l’associazione UN esemplare di stenella è stato trovato spiaggiato nella ElbAmare di Cavo.
«Negli ultimi giorni foto e video di avvistamenti eccezionali come quello della foca monaca a Pianosa, delle balenottere nella darsena di Portoferraio e per ultimo dell'esemplare di stenella striata che nuotava in acqua bassa davanti alla spiaggia di Mola, hanno riempito le pagine social della nostra isola – raccontano dall’associazione – Sono eventi particolarmente emozionanti, ma che per gli studiosi portano a tanti interrogativi. Infatti l'avvicinarsi dei cetacei alla riva e in basso fondale spesso indica un malessere dell'animale o semplicemente di una perdita dell'orientamento. Purtroppo ad oggi non si conoscono le cause di tali comportamenti che nella maggioranza dei casi si concludono con la morte dell’animale». In particolare la stenella avvistata a Mola era in evidente stato di difficoltà non riuscendo a riprendere il largo rischiando di spiaggiarsi. Solo in tarda serata, in seguito alla video segnalazione fatta da Roberto Lomoriello, grazie ad alcuni privati cittadini e ad una volontaria di ElbAmare che si sono interessati alla vicenda, la stenella è stata trasportata a largo dove ha ripreso a nuotare. «Sfortunatamente – spiegano dall’associazione – nella mattinata di lunedì il piccolo cetaceo è stato rinvenuto spiaggiato. Grazie alla collaborazione della Capitaneria e del Comune di Rio i nostri volontari guidati dalla dottoressa Cecilia Mancusi dell'Arpat hanno provveduto al recupero della carcassa che, una volta trasferita a Livorno, verrà sottoposta agli esami necroscopici necessari a stabilirne il decesso. In caso di avvistamenti in mare o di spiaggiamenti come prima cosa si deve avvisare la guardia costiera telefonando al 1530 che vi metterà in contatto con la sala operativa della zona di competenza. Sarà quindi loro compito allertare Arpat. In molti casi un intervento tempestivo può fare la differenza. Infine si raccomanda di non toccare inutilmente l'animale sia perché potrebbe essere affetto da patologie sia perché verrebbe stressato ulteriormente aggravandone lo stato di salute. —
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