Sicurezza
Stop alla Uisp e alla piscina Nuotano solo atleti agonisti
piombino
A chiudere i battenti con il decreto del 24 ottobre anche l’Uisp e la piscina comunale. «Abbiamo sospeso tutta l’attività, dalla ginnastica artistica e ritmica ai campionati di calcetto, fino ai corsi della ginnastica Uisp rivolti agli adulti – spiega Christian Cubattoli, presidente del comitato Uisp Piombino – Gli uffici restano però aperti la mattina per informazioni. Che dire? C’è poco da commentare. Alla fine siamo tornati alla situazione di marzo, con la chiusura di tutte le attività. Siamo rimasti un po’spiazzati da questa decisione, soprattutto dopo i controlli dei Nas e il nuovo protocollo, stilato dal ministro Spadafora solo pochi giorni prima del decreto. Abbiamo fatto il possibile: sanificazione, termoscanner, igienizzanti, oltre allo sforzo durante l’estate nel tenere chiusi gli spogliatoi dei campi di calcetto. Già il mondo dello sport era in ginocchio dopo il primo lockdown, e ora potrebbe avere il colpo di grazia. Il comitato nazionale lunedì ha inviato una lettera al governo per chiarimenti, chiedendo anche fondi da erogare alle società, in modo da sopravvivere in questo mese – prosegue Cubattoli – Sperando sia un solo mese. Noi comunque ci atteniamo alle norme. Speriamo che serva a far abbassare la curva dei contagi. E invitiamo tutti a fare altrettanto. Il tessuto sociale non può sopportare un nuovo lockdown, anche se questo lo è già, solo un po’mascherato». «Le piscine sono chiuse ad eccezione degli atleti che le federazioni dichiareranno interessati a programmi e competizioni a carattere nazionale – afferma Massimo Giuliani di Olimpic Nuoto Napoli, gestore della piscina comunale piombinese – La federazione nuoto, insieme ad altre federazioni, ha esteso questa norma a tutti gli atleti tesserati agonisti. In questo momento a Piombino, sta andando quindi avanti, sempre nella massima scrupolosità delle norme anti-covid, la parte agonistica tenuta dalla Società Nuoto Piombino. Tutto fermo il resto: i corsi di nuoto di tutti i livelli, le attività di fitness in acqua e il nuoto libero. Insomma, tutta l’attività motoria di base. Un commento sul decreto? Mi limito a dire che lo sport fa bene, e non è un luogo comune. Mi sono sentito offeso quando alcuni esperti e politici hanno definito lo sport attività non essenziale. Lo sport incide ad esempio su tutte le malattie cardiovascolari e metaboliche. E poi ci sono gli aspetti educativi, sociali, economici. Tutti interconnessi fra loro. Lo sport è un settore che riguarda un milione di persone – continua Giuliani – Senza contare gli aspetti indiretti in termini di industria e turismo. Il mondo sportivo non è e non era un focolaio di contagi. Lo dicono i dati. E stava rispettando le regole, fra tanti sacrifici. Detto questo, non c’è bisogno degli idioti violenti che vanno a inficiare le proteste delle categorie coinvolte. Non siamo contenti di questa situazione, ma facciamo la nostra parte. Lo sport è da sempre veicolo di valori e di messaggi». —
FRA. LE.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google