Sicurezza
«Senza regolamento unico il Valli Etrusche non decolla»
Cgil, Cisl e Uil chiedono un incontro alla Conferenza dei sindaci e all’Azienda Intanto al Trasfusionale di Villamarina lavora ancora un solo medico
PIOMBINO
C’è anche il problema del Centro trasfusionale tra quelli che gravano su Villamarina. Non è stato ancora sostituito il dottor Fabrizio Niglio. Nel frattempo, dopo un incarico a Grosseto, il professionista è da qualche giorno primario nello stesso reparto livornese e responsabile dell’area sud (inclusa Piombino, Elba, Cecina).
A Villamarina tutto investe un solo medico mentre Cecina di recente ha potuto aggiungerne un secondo.
Per un ospedale in cui sono presenti Oncologia e Chirurgia, il Trasfusionale è un punto decisivo. Chiamato a gestire, naturalmente, anche la parte delle donazioni anche per la quale è obbligatoria la presenza di un dottore in reparto.
Tutta l’attività è concentrata su un unico medico. E in caso di necessità, sull’arrivo di uno dei due colleghi di Cecina, sempre che ce ne siano le condizioni. Un arrivo non codificato, basato sulla disponibilità e la buona volontà. Nel senso che i due professionisti sono stati assunti per quel presidio e non per l’ospedale unico Valli Etrusche. Non è una questione di etichette. In assenza di un regolamento che normi competenze e risorse delle due singole realtà, si tratta di sostanza. Non solo al Trasfusionale.
Di quel regolamento si parla da tempo. Le sigle confederali della sanità con Monica Cavallini (Cgil), Filippo Giusti (Cisl) e Paolo Camelli (Uil) hanno appena rilanciato la richiesta. Destinatari, la conferenza dei sindaci, il direttore generale Usl nord ovest, il suo omologo per l’ospedale Valli etrusche e, per conoscenza, il neo-assessore regionale Simone Bezzini e il consigliere delegato alla Presidenza, Gianni Anselmi.
I sindacati ricordano che nell'incontro di metà settembre è stato condiviso un percorso di confronto sullo sviluppo delle azioni con cui costituire l’Ospedale Unico. Evidenziano i ritardi che appesantiscono le condizioni già critiche di molti servizi. Tra i quali Ortopedia, Chirurgia, Cardiologia, Anestesia e rianimazione, Coord e, appunto, il Trasfusionale a cui si aggiungono i servizi di Radiologia, territoriali e il Pronto Soccorso.
Insomma, la dirigenza è accusata di non impegnarsi adeguatamente per la nascita reale del Valli Etrusche, così come deliberato dalla Regione.
«Il fatto stesso - prosegue la lettera - che l'Azienda non abbia realizzato un assetto nuovo dell’Elba fa sì che diverse Unità Operative proprie delle Valli Etrusche abbiano ancora una proiezione Piombino-Elba con le negative conseguenze sia per Valli Etrusche che per la stessa Elba».
Da qui la richiesta di un’accelerazione nei passaggi che porti all’adozione del regolamento unico e ad una attuazione del piano di investimenti e di assunzioni già delineato e previsto.
Le tre sigle chiedono per questo, pur nella consapevolezza delle problematiche legate alla pandemia, la convocazione urgente del tavolo congiunto tra la loro delegazione, la Conferenza dei sindaci e l’Azienda. —
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