La manifestazione
Lunghissime code per il tampone al drive through E oggi si prosegue
Vista la risposta in arrivo anche un’altra roulotte di supporto Albergo sanitario: due le candidature, tempi rapidi per la scelta
portoferraio
Nessun nuovo caso positivo al Covid 19 è stato registrato all’Isola d’Elba nella giornata di ieri. Lo stop nei contagi si è verificato perché non sono stati processati i tamponi fatti domenica scorsa e di cui si attendeva il risultato proprio nella giornata di ieri. Il problema è che i laboratori sono sovraccarichi e non riescono a processare tutti i tamponi che arrivano dalle diverse zone e dall’isola d’Elba che nel frattempo continua a farli nella postazione drive through allestita nel piazzale di San Martino, a Portoferraio, dove da qualche giorno si verificano lunghissime code dei pazienti che arrivano in auto per sottoporsi all’esame. La Asl continuerà a fare tamponi anche nella giornata di oggi, anzi «il sistema si sta completando per lavorare al meglio, con l’arrivo anche di una nuova roulotte» ha annunciato il sindaco di Portoferraio e presidente della conferenza dei sindaci per la sanità, Angelo Zini. Intanto la Asl Toscana Nord Ovest e le istituzioni centrali della Regione sono al lavoro per organizzare tutto l’apparato in grado di gestire la pandemia, tra cui gli alberghi sanitari, che saranno presenti anche sull’Elba, come aveva chiesto il sindaco Angelo Zini proprio due giorni fa, facendo appello alle strutture del territorio perché si mettessero a disposizione per fornire le camere necessarie ad ospitare pazienti Covid. Nel frattempo gli alberghi avevano già risposto da qualche giorno alla chiamata della Asl. Sono infatti state presentate manifestazioni di interesse da parte di due strutture recettive dell’Elba. Sono sul tavolo di Federalberghi, Asl e Regione, che stanno seguendo le procedure per istituire queste strutture in tutta la Toscana per alloggiare pazienti positivi al Covid 19 che, asintomatici o con pochi sintomi, non possono essere ricoverati in ospedale ma non possono neanche essere trattati nelle proprie abitazioni. Come è avvenuto qualche giorno fa per un paziente positivo non domiciliato sull’isola che è stato trasferito con l’ambulanza in un albergo sanitario provinciale, a Cecina. «Tramite la nostra associazione e la Federalberghi – spiega il presidente degli albergatori elbani, Massimo de Ferrari – due strutture hanno dato la disponibilità per diventare alberghi sanitari e una volta espletate le procedure saranno realizzate. Abbiamo chiesto che le strutture sull’isola vengano messe a disposizione dei cittadini elbani. Non sappiamo quale sarà l’esigenza, se ne sarà realizzata una soltanto. E comunque l’Elba con due strutture disponibili risulta oltremodo coperta per questa necessità». La scorsa primavera, in piena pandemia, era stata trovata una soluzione grazie alla disponibilità di un albergatore che aveva messo a disposizione la sua struttura per ospitare i pazienti Covid, poi la convenzione è scaduta. «Il percorso per avere sull’Elba l’albergo sanitario sull’Elba è in atto – conferma il direttore dell’ospedale elbano Luigi Genghi –. Abbiamo bisogno di un certo numero di posti letto per ospitare i pazienti positivi ma non sarà un problema visto che si sono fatte avanti due alberghi». A livello centrale bisogna vedere se sarà realizzata una struttura sola o saranno allestite alcune camere in entrambi gli alberghi. Scaduta la convenzione con il precedente albergo sanitario non si erano creati particolari problemi perché la situazione epidemiologia nei mesi estivi è stata sotto controllo. «Ora c’è la necessità di provvedere nuovamente ad avere una struttura sull’Elba che ospiti pazienti positivi al Covid 19» termina Genghi. —
antonella danesi
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