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Vigili in borghese anti assembramenti

Vigili in borghese anti assembramenti

La linea dell’amministrazione in scia alla stretta del Governo Ticciati: «Nella lotta al Covid serve la responsabilità di tutti»

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«Ho chiesto alla polizia municipale di concentrarsi sui controlli rispetto al distanziamento, al corretto utilizzo della mascherina e agli eventuali assembramenti in più luoghi del comune – dice la sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati –. Monitoraggio all’ingresso e all’uscita delle scuole, nelle piazze e strade, nei parchi pubblici e in prossimità degli esercizi o centri commerciali. Abbiamo deciso di fare anche pattugliamenti in borghese al fine di limitare occasioni favorevoli alla diffusione del virus». Che aggiunge: «Questa scelta non è un accanimento, né un tentativo di far cassa, ma è dettata dalla necessità di far percepire la reale condizione nella quale ci troviamo e fare tutto il possibile per contenere il virus ed evitare nuove misure restrittive, che potrebbero essere davvero pericolose per la tenuta economica del Paese».

Il non rispetto delle prescrizioni governative e regionali collegate ai protocolli anticontagio prevede consistenti sanzioni amministrative, fino ad arrivare al penale. «Il nuovo decreto pone in essere restrizioni e limitazioni in ragione della rapida crescita della curva dei contagi – afferma Ticciati –. Ancora una volta le disposizioni non sono differenziate, ma trasversali per cui, soprattutto nel settore delle attività economiche, si soffre l’ingiustizia di un provvedimento uguale per tutti, sia per le attività che pedissequamente hanno applicato i protocolli anticontagio che per quelle che invece non lo hanno fatto o fatto male. Si comprende bene la difficoltà di controllare ogni singola attività e agire di conseguenza, ma allo stesso modo non si può non comprendere la protesta e la preoccupazione di chi vede sospendere o ridimensionare la propria attività con conseguenti danni economici che si aggiungono in un anno davvero complicato».

La sindaca prova a interpretare il disagio e la rabbia di ristoratori, titolari di bar, attività di somministrazione, ma anche delle palestre che sono i principali penalizzati dal nuovo Dpcm del Governo. Ieri mattina in Comune Ticciati ha riunito dirigenti e giunta per fare il punto sulle nuove disposizioni e definire quali azioni mettere in atto per gestire la complessa situazione, in continua e rapida evoluzione. La sindaca sta predisponendo due lettere rivolte alla scuola, una ai docenti e l’altra alle famiglie, per condividere la difficile fase che stiamo attraversando e invitare a collaborare al fine di contenere la diffusione del virus.

In linea con il nuovo dispositivo governativo, il 31 ottobre non sarà possibile festeggiare halloween con dolcetto o scherzetto che, pur essendo una festività che non appartiene alla nostra cultura da qualche anno è diffusa anche nelle nostre realtà.

«So che il momento è duro ed è impensabile poter ritornare a un nuovo lockdown – conclude Ticciati – da un lato è fondamentale che i ristori e gli aiuti alle attività colpite annunciati dal Governo arrivino subito, superando lacci e laccioli burocratici, perché queste attività tempo da aspettare non ne hanno. Dall’altro lato è indispensabile che ognuno faccia la propria parte, la nostra capacità di combattere questo nemico invisibile passa dalla consapevolezza e dalla responsabilità di ciascuno di noi. Una goccia può davvero creare il mare». —

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