Sicurezza
Arrestato per violenza sessuale su una settantenne
L’uomo, 35 anni, l’ha aggredita mentre lei leggeva in riva al mare. Ad agosto aveva picchiato due anziani in Veneto
piombino
Ad agosto aveva già aggredito una coppia di anziani, in Veneto. Era stato arrestato, processato, condannato e rimesso in libertà. Per qualche motivo è capitato a Piombino. E qui l’ha combinata ancora più grossa, cercando di avere un rapporto sessuale con la vittima prescelta: ancora una volta un’anziana. È stato arrestato per violenza sessuale e furto aggravato. Ieri mattina a Livorno c’è stata la convalida davanti al gip. Il giudice ha disposto il mantenimento della misura cautelare in carcere e ora lui è alle Sughere in attesa del processo. Si tratta di un trentacinquenne originario del Togo, Mohammed Moustafà. L’uomo risulta senza fissa dimora e non si sa come sia capitato a Piombino. Non dice nulla, non ha detto nulla nemmeno quando i poliziotti lo hanno arrestato e portato in commissariato. Né a loro, né all’interprete di lingua francese.
L’aggressione è avvenuta lunedì in pieno giorno, sotto viale Amendola. Erano le 16 circa e in una delle spiaggette sotto la ripa c’era la signora, 70 anni, che si stava rilassando leggendo un libro in riva al mare. La donna, come ha poi raccontato agli agenti e agli altri soccorritori, ha sentito dei passi dietro di lei. Si è voltata e ha visto questo uomo, alto e robusto. Neanche il tempo di reagire che lui le è saltato addosso, l’ha bloccata e ha cercato di sbottonarle i pantaloni. La donna ha urlato, si è dimenata per quanto ha potuto ma lui è riuscito a infilare una mano mentre la stringeva e si strofinava su di lei. Poi, evidentemente temendo che le grida della donna lo facessero scoprire, ha mollato la presa. Lei ha afferrato la borsetta per prendere il cellulare ma lui gliel’ha strappata di mano ed è fuggito. A quel punto è arrivato qualcuno, che aveva sentito le grida. Mentre veniva soccorsa, la donna ha indicato l’aggressore e qualcuno lo ha inseguito. Nel frattempo è partita la telefonata al 113 e il commissariato ha dirottato sul posto una pattuglia della squadra nautica e poi una volante. Alcuni agenti si sono occupati della donna, hanno chiamato un’ambulanza e hanno raccolto le prime testimonianze. Gli altri si sono dedicati all’aggressore. Questi è stato rintracciato nel vicino orto dei frati. Era seduto su una panchina, come se nulla fosse successo. Portato in commissariato, è stato dichiarato in arresto per violenza sessuale e per furto aggravato, quindi trasferito alle Sughere. All’ospedale, la donna è stata medicata e dimessa con una prognosi di sette giorni.
Moustafà il 3 agosto si era reso protagonista di un’altra aggressione a Villanova di Camposampiero, in provincia di Padova. In quel caso aveva adocchiato una settantanovenne che era in macchina da sola. La donna stava aspettando il marito che stava facendo un prelievo allo sportello dell’ufficio postale. Moustafà l’aveva trascinata fuori e scaraventata a terra. Poi se l’era presa col marito, intervenuto per soccorrere la moglie. Messo in fuga da un passante, era stato rintracciato e arrestato dai carabinieri per violenza privata. Il tribunale lo aveva condannato a sei mesi, concedendo la sospensione della pena. —
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