Il Tirreno

il nuovo decreto 

I sindaci contrari alle chiusure «Non spettano a noi i divieti»

a.d.
I sindaci contrari alle chiusure «Non spettano a noi i divieti»

I primi cittadini di Porto Azzurro, Portoferraio e Campo nell’Elba dicono “no”  «Da noi non c’è una movida tale da giustificarli, quindi non lo faremo» 

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portoferraio

Le chiusure antimovida previste dal nuovo Dpcm non convincono alcuni sindaci elbani in linea con quanto già hanno evidenziato i loro colleghi a livello nazionale. Abbiamo sentito alcuni primi cittadini dei vari versanti dell’isola per capire come vedono la previsione di chiudere piazze e vie per evitare assembramenti e anche Porto Azzurro, che nell’emergenza della pandemia è stato il più incisivo nelle ordinanze anticovid, prende tempo e sta ancora valutando le disposizioni. «Siamo ancora in fase di valutazione – ci dice il vicesindaco portazzurrino, Marcello Tovoli –, al momento quindi non abbiamo preso nessun provvedimento. Anche l’Anci si è mosso sul nuovo decreto e per ora siamo in attesa di delucidazioni in merito». Decisamente contrario alla chiusura di strade e piazze il sindaco di Portoferraio, Angelo Zini. «Non prendiamo decisioni in merito – commenta – è stata rimandata la responsabilità ai sindaci ma in questo caso si tratta di problemi di ordine pubblico». Eventuali decisioni in questo senso vengono definite da Zini “ingestibili”. «Chi chiude le strade o le piazze? – domanda - e chi le controlla? Andando avanti così non si fa niente. È una situazione assurda e non aiuta affatto a migliorare la situazione». Una posizione emersa anche da parte degli altri sindaci italiani che subiti dopo l’annuncio hanno subito manifestato la contrarietà a questo aspetto del decreto che invece in alcune parti il sindaco di Portoferraio condivide nell’obiettivo di fermare i contagi. «Concordo sulla nuova definizione degli orari degli esercizi pubblici – commenta -. C’è però ancora bisogno di avere controllo e sicurezza sull’aspetto che riguarda attività sportive e ludico ricreative. E questo potrebbe essere un ulteriore elemento di preoccupazione. Seguiamo le evoluzioni del caso e gli ulteriori provvedimenti per capire come muoverci». Altro elemento da definire è lo svolgimento del consiglio comunale. Il sindaco aveva annunciato una assemblea a breve per fare il punto sull’attuazione del programma e sulle previsioni dell’attuale governo del capoluogo ma ora anche questo andrà ripensato. Intanto la riunione di maggioranza per capire come muoversi è stata fatta via web. «Il consiglio comunale forse slitterà di qualche giorno – annuncia Zini – perchè non lo potremo fare in presenza, come stabilito dal Dpcm. Vedremo come lavorare nei prossimi giorni». Nessuna chiusura di via o pazza neanche a Campo nell’Elba. «È un territorio talmente vasto - considera il sindaco, Davide Montauti – che è difficile capire se e dove chiiudere. La gente, i ragazzi, si spostano dal lungomare alla piazza e in altre parti del territorio. Non ci sono luoghi tipici per la movida come può succedere nelle grandi città. Io non ho segnalazioni di assembramenti in questo senso». Quindi anche qui per ora nessun provvedimento relativo a chiusure di zone del paese. Piuttosto il sindaco lamenta la lunghezza dei tempi per processare i tamponi, che rende sempre più complicato il tracciamento dei contatti. «La mia preoccupazione è in questo senso, perché i risultati arrivano dopo alcuni giorni - dichiara – e’ inutile andare a cercare la gente, i ragazzi, quando poi i tempi per processare i tamponi sono così lunghi ». —

a.d.

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