Il Tirreno

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Accademia al lavoro per curare i ritratti

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Accademia al lavoro per curare i ritratti

Lavori in corso in via della Fiera, anche alla casa dell’acqua Allo studio opere al Parco di Tufaia e nella Ztl di Venturina 

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venturina

Al lavoro fino a domenica, sotto lo sguardo attento di Calogero Saverio Vinciguerra, docente di Pittura e di metodologie e tecniche dell’affresco, i giovani artisti dell’Accademia di Belle arti di Firenze impegnati nella manutenzione dell’opera dipinta sulla casa dell’acqua e sui ritratti del muro di via della Fiera a Venturina Terme.

«Stiamo facendo manutenzione – spiega al Tirreno Vinciguerra – per assicurare la resistenza delle opere alle intemperie, ma anche per preservarle da scritte o altri scempi. Per quanto riguarda i ritratti, in queste ore il Comune ci farà avere lo strumento necessario a eliminare le bolle. Dobbiamo prima forarle, iniettare del collante specifico e dopo dare pressione per creare il contatto tra le parti con l’apposito strumento». Il problema dei rigonfiamenti è emerso a dicembre dello scorso anno. Ricordiamo che sono 54 i ritratti dell’opera “Fiera! Le donne che hanno cambiato il mondo”, dipinti su pannelli di Pvc installati lungo il muro del polo fieristico, inaugurati l’8 marzo 2019 e realizzati da un gruppo di studenti ed ex studenti dell’Accademia guidati da Vinciguerra.

Come spiegato dal professore all’epoca, i pannelli in plastica sono stati attaccati al muro con una colla che contiene dei solventi che col calore del sole ha in alcuni punti sviluppato dei gas che hanno formato bolle sulla superficie deformando le opere, ma lasciando integra la parte pittorica. Sono dieci i ritratti da manutenere, quelli di Anna Frank, Marie Curie, Junko Tabei, Mia Martini, Tina Anselmi, Alda Merini, Fernanda Pivano, Ilaria Alpi, Carla Fracci e Tamara De Lempicka. Per intervenire sulle bolle bisognava far passare la stagione fredda, poi è esplosa la pandemia che ha bloccato l’intervento. Dietro a ogni lavoro dei ragazzi dell’Accademia ci sono anche lo studio e la sperimentazione di nuovi materiali e tecnologie a cui affidare l’opera, che viene così valutata nel tempo e dopo prove all’aperto col test delle condizioni atmosferiche.

«Controlliamo eventuali fenomeni legati all’utilizzo di materiali contemporanei, come i pannelli in pvc che abbiamo sperimentato per la prima volta per opere di arredo urbano – dice Vinciguerra –. Li stiamo testando in una situazione di stress massima, perché esposti 24 ore su 24 a sole, vento, intemperie. I ritratti non hanno avuto problemi dal punto di vista della pellicola pittorica, sono tutti leggibili, mentre i pannelli hanno avuto fenomeni limitati al minimo. Per esempio, oltre alle bolle, qualche ritratto si è mosso per dilatazione termica, quindi ha rotto un po’ l’ancoraggio. Tutto comunque facilmente risolvibile».

Campigliaccademia è il progetto di collaborazione che lega Accademia di Belle arti e Comune da oltre 10 anni e prevede iniziative di riqualificazione urbana attraverso l’arte. «Una collaborazione virtuosa che intendo mandare avanti – afferma la sindaca Alberta Ticciati – con l’obiettivo di rendere più belle alcune zone del paese. Stiamo lavorando sulla fattibilità di nuovi progetti. Un’idea è quella di far dipingere due pareti nel parco di Tufaia, all’ingresso di via dei Molini di fondo, per raccontare quello che c’è lì. Vorremmo provare a capire se ci sono le condizioni per inserire qualche opera nel centro di Venturina, nella Ztl che ne connoti l’identità». —



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