Attenzione
Pedate e bastonate a tre cani nelle cucce dentro il capanno
Dopo l'aggressione a una canina di sei anni a Casone alla Sughera
PIOMBINO. Stavolta i cani presi a pedate, bastonati, massacrati con attrezzi e utensili rubati altrove sono stati tre. Aggrediti di notte mentre si trovavano a riparo nelle loro cucce, in un capanno nell’area tra le costruzioni in zona san Rocco, dietro alla struttura un tempo occupata dal Living Club.
La notte tra martedì 20 e mercoledì 21.
Ancora violenza assurda e terribile che sembra replicare le modalità di quanto accaduto sempre nella notte tra il 13 e 14 ottobre in località Casone alla Sughera.
Nel caso la vittima scelta dall’aggressore era stata una sola: Brisca, una cagnolina di sei anni, razza springer spaniel, picchiata mentre si trovava nello spazio privato dov’è cresciuta.
A trovarla la mattina presto, verso le 6 per andare a caccia, e immediatamente a soccorrerla il padrone (che ha subito chiamato anche i carabinieri della compagnia di Piombino). Brisca che continua a migliorare coccolata in casa dalle padroncine, ma che ha perso un occhio.
Anche la mattina di mercoledì 21 il padrone, cacciatore, unico proprietario, è andato a prendere i tre cani ed ha trovato i lucchetti rotti dei box, trovandosi davanti a uno scenario terribile.
Subito ha portato gli animali all’Ambulatorio Veterinario Davide Bedini, Milena Fornai, Stefano Villani in via Torino.
Uno dei cani, gravemente ferito, numerose fratture e traumi, si trova ancora ricoverato in ambulatorio.
Le prossime ore saranno fondamentali per capire cosa davvero si potrà fare per aiutarlo.
Problemi anche per un cucciolo di circa tre mesi e mezzo con la mandibola rotta. Il terzo cane, invece, è riuscito a scappare anche se dev’essere stato raggiunto da un colpo: visto che ha risentimento a una zampa.
Anche per il caso dell'aggressione dei tre cani in località San Rocco - come si legge via social - è stata fatta denuncia. E i cacciatori chiedono massima collaborazione per protegere gli animali e arrivare a una possibile identificazione di chi gli aggredisce in modo così crudele.
Già per il caso di Brisca era intervenuta in argomento Enpa Piombino. «Qualcuno è entrato un terreno di proprietà, dove era ricoverata una cagnolina di 6 anni, accanendosi contro la povera bestiola. Condanniamo quanto accaduto con l’augurio che la povera cagnolina possa riprendersi presto...» scriveva sui social Enpa invitando «chi avesse notizie è pregato di mettersi in contatto coi carabinieri, per identificare chi ha compiuto l’ignobile gesto».
Invece che uno stop, incomprensibile imitazione.
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