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istruzione e coronavirus 

I docenti precari ai sindaci «Blocchiamo il concorso»

I docenti precari ai sindaci «Blocchiamo il concorso»

Inviata una lettera sostenuta da 170 firme per fermare le prove al via dal 22 ottobre «Con gli spostamenti richiesti in tutta Italia il rischio di contagio è troppo elevato»

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PORTOFERRAIO

Una lettera sostenuta a 170 firme e inviata ai sindaci dell’isola d’Elba con una richiesta precisa: esercitare pressione sulla ministra della pubblica istruzione Lucia Azzolina e bloccare il concorsone del 2020. È quella che hanno scritto i docenti precari in servizio all’isola d’Elba per tentare, in extremis, di fermare le prove concorsuali per il passaggio in ruolo che, secondo il cronoprogramma definito dal governo, dovrebbero partire dal 22 ottobre. Rischio di contagio e assenze in una fase delicata dell’anno scolastico: sono i due motivi centrali alla base della richiesta firmata da Josiane Giachetti, Alessandra Perego, Sara Monti e altre circa 170 firme di docenti precari, docenti di ruolo, familiari degli studenti.

«Siamo un gruppo di docenti precari dell’Isola d’Elba e vogliamo fare una segnalazione con carattere di estrema urgenza, vista la galoppante degenerazione della situazione epidemiologica e l’impatto che potrebbe avere sulla salute pubblica di migliaia di docenti, famiglie e studenti della nostra isola – si legge nella lettera – benché il ministro continui a proclamare che i concorsi si avverranno “ in piena sicurezza” ed al massimo con “otto docenti per aula”, quello che ci spaventa è la mobilità che un concorso come questo prevede. Sono migliaia, come appunto dicevamo, i docenti che si sposteranno tra e nelle regioni viaggiando su aerei, bus, metropolitane e autobus per sostenere la prova il giorno calendarizzato, e poi per tornare il giorno successivo alle proprie famiglie e nelle proprie aule. Le scuole così rischiano di diventare dei cluster che metterebbero, loro malgrado, centinai di persone a rischio».

Altro punto messo in evidenza dai docenti è il fatto che questo concorso, «oltre a mettere a rischio le persone, porterà a svuotare le classi e privare gli studenti dei docenti appena nominati – spiegano – Ultimo punto, ma non meno importante, i docenti di cui si parla sono precari che attendono da anni la possibilità di sostenere un concorso giusto ed equo, che valorizzi le loro effettive capacità lavorative, acquisite negli anni di esperienza più che sui testi . Si tratta di docenti che durante la quarantena hanno garantito la didattica a distanza anche se non tenuti a farlo, ed in questo momento garantiscono alle scuole le attività in presenza e che chiedono solo di avere l’opportunità di essere stabilizzati senza il rischio di ammalarsi o di perdere l’occasione della vita solo per aver svolto il loro lavoro. Vi sono numerose possibilità di portare in cattedra i docenti migliori e i più motivati. Per esempio si possono attivare procedure che sono state già utilizzate in passato: PAS (percorso abilitante speciale) con anno di prova ed esame sia in itinere che finale, procedure snelle che valorizzino le competenze acquisite sul campo e che assicurino la formazione necessaria da sempre. A questo proposito, chiediamo ai sindaci di intervenire, con un'ordinanza o qualsiasi strumento in loro potere, per bloccare la procedura concorsuale scuola 2020 a tutela dei residenti all’isola d’Elba». —



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