Il Tirreno

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Addio al chiosco dei giornali Ma ne arriverà uno nuovo

Luigi Cignoni
Addio al chiosco dei giornali Ma ne arriverà uno nuovo

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PORTO AZZURRO

Ieri mattina il Chioschetto, il monovolume in metallo che fungeva da rivenditoria di giornali, riviste e quant’altro, all’altezza dell’entrata al parcheggio di viale Italia, di fronte al negozio Coop, è stato tolto dalla posizione che ha occupato da 40 anni.

Era l’unica edicola dove acquistare giornali in cartaceo. Ma non è che il paese (circa tre mila e 500 residenti a cui si devono aggiungere oltre duecento mila turisti di varia nazionalità in alta stagione) rimarrà senza giornali, senza poi contare le richieste che provenivano dall’istituto penitenziario di Forte San Giacomo. Tutt’altro.

«Quando abbiamo saputo della volontà degli attuali gestori – ha detto al nostro giornale Marcello Tovoli, vicesindaco – ci siamo attivati all’istante per non privare il paese di un punto vendita di giornali».

Stefano Carducci e la moglie Rita per tutto questo tempo hanno continuato la loro attività non conoscendo ferie, permessi e festività. Ora è arrivato il momento di passare il testimone ad altri, più giovani e con più energie, loro vanno meritatamente in pensione preferendo da oggi in poi occuparsi dei nipotini, anziché delle copie vendute e delle rese. Ma per un periodo che si chiude se n’è aperto un altro.

«Quando abbiamo saputo delle reali intenzioni dei gestori del Chioschetto – ha continuato il vicesindaco – come amministrazione comunale ci siamo immediatamente attivati per non privare il paese di un servizio così essenziale alla collettività. Abbiamo avuto molti contatti, molte persone si sono fatte avanti. Ma chi ci ha veramente soddisfatto è un gruppo di giovani che hanno dato tutte le garanzie del caso. Hanno ottenuto tutti i passaggi previsti per legge. Ora stanno soltanto aspettando il permesso dell’Anas che li autorizzi al trasporto del nuovo chiosco prescelto che sarà posizionato più meno dove insisteva il precedente».

«Oltre tutto l’edicola – ha concluso – è un luogo di aggregazione, d’incontro, oltre che a rivestire un ruolo culturale. Per questi motivi Porto Azzurro non può restarne privo». —





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