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Vino e Territorio, la 2ª edizione al Montepitti 2017 di Rigoli

A.m.
Vino e Territorio, la 2ª edizione al Montepitti 2017 di Rigoli

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La 2ª edizione di Vino e Territorio, il concorso dei vini del Consorzio tutele vini Doc Val di Cornia organizzato da SeiVenturinesese (Svs), la vince “Montepitti 2017” di Rigoli Vini. La proclamazione il 18 ottobre nell’ambito di Fiera in Fiera, dopo la degustazione (senza etichetta) dei vini Doc locali da parte una giuria composta dai sommelier Fisar Leonardo Tedeschi, Cristiano Laccetti, Stefania Colombini, Alberto Grassi, Emilio Dante Butti, Luciano Biancalana e due giurati esterni, Simona Amadei e Nica Patrone Cullen sommelier Ais.

Queste le cantine partecipanti, oltre a Rigoli: Ferronia con il suo “Arepo”, Sant’Agnese con “Rubido”, Giomi Zannoni con “Sole Mare”, Nannini (vincitrice della 1ª edizione) con “Volpato”, Poggio Rosso con “Fufluna”, Monte Solaio con “Sacrestano”, Banti con “Ceragiolo”. Sul podio con un punteggio di 299 il “Montepitti” del 2017, seguito al secondo posto da “Fufluna” di Poggio Rosso con 274 punti e da “Sacrestano” di Monte Solaio con 253 punti.

Si tratta dell’ultimo riconoscimento ricevuto dall’azienda Rigoli, che è stata protagonista in due dei più importanti concorsi internazionali del settore. Di recente ottenuto la medaglia d’argento al Concours Mondial de Bruxelles per “Assiolo 2016” e col “Montepitti 2017”, vincitore pure di un’altra medaglia d’argento al Berliner Wine Trophy.

La sindaca Alberta Ticciati insieme allo storico locale Gianfranco Benedettini ha consegnato il trofeo, un calice in ferro ideato e realizzato da Marcello Ghizzani, a Niccolò Pini che col fratello Edoardo Pini e il padre Nelusco Pini guidano la cantina Rigoli di Cafaggio.

«Siamo molto soddisfatti – dice Gianni Manzini, presidente di SeiVenturinesese – di come questo concorso si sia perfettamente inserito in un contesto di crescita donandoci nuovi e interessanti consensi, stimolando le categorie interessate al continuo miglioramento qualitativo del prodotto, favorendo la commercializzazione e il turismo attraverso la diffusione del patrimonio enogastronomico di eccellenze del territorio. Noi ci crediamo e vogliamo ringraziare tutte le cantine presenti, i sommelier, l’amministrazione comunale, l’assessore Stella Giomi Zannoni e la Sefi che ci ha ospitato». — A.m.

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