Il Tirreno

attività socio-culturali 

«Scorretta la distribuzione dei fondi alle associazioni»

V.P.
«Scorretta la distribuzione dei fondi alle associazioni»

Dopo il Teatro dell’Aglio, la protesta social di Uisp e Soul of dance «Il Covid non ha penalizzato soltanto i beneficiari dei contributi»

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PIOMBINO

Malumore tra le associazioni per i contributi deliberatati recentemente dalla giunta. Si tratta di 36 mila euro assegnati all’associazione Porta a terra (2 mila per ripristino attrezzature necessarie in diverse occasioni), al Centro commerciale naturale Salivoli (4 mila per Salivoli di sera), 5 mila ciascuna a Lotus (formazione e produzione teatrale per bambini condizionata dal Covid), ad Accademia Le muse con analoga causale, a Cultura e spettacolo di Riotorto (Natale e iniziative estive). Infine, 15 mila a Past in progress per il progetto di archeologia condivisa di Poggio al Mulino.

Nella delibera vengono definite “organizzatrici di promozione culturale e turistica 2020 ... pur dovendo far fronte a tutte le difficoltà oggettive connesse all’emergenza Covid che ha fortemente compromesso la possibilità di azione di ciascuno”.

Ostacolo incontrato, però, un po’ da tutte le attività socioculturali. Dopo il Teatro dell’Aglio, che invece di una mano ha ricevuto lo sfratto dal magazzino, anche Uisp, sui social, chiede delucidazioni al sindaco Francesco Ferrari e all’assessore all’Associazionismo Simona Cresci.

Stessa cosa che fa Daniela Pardini del Centro coreograficio Soul of dance. «Nel pieno rispetto per le associazioni citate e il lavoro svolto, esprimo il mio dissenso completo. Sono mesi - afferma - che le scuole di danza sono in contatto con il Comune per esprimere le proprie difficoltà, con poche risposte e passaggi di palla. La danza è Arte, Cultura, benessere, disciplina e molto altro. Non avete idea di cosa significhi "crescere" persone dai 4 ai 27 anni, della dedizione che mettiamo anche per crescerle con principi e determinazione».

Daniela ricorda di aver partecipato, organizzato, e portato avanti progetti anche comunali «senza mai chiedere un euro in cambio, e adesso che ognuno di noi è diventato anche sanificatore, commercialista, avvocato e psicologo pur di ridare vita al suo lavoro, e rivedere sorrisi dei ragazzi, la risposta è questa. Mi sembra scorretto».

Spiega Chiara Migliorini di Lotus: «Al Comune propongo vari progetti. Alcuni accolti, altri no. In più non ho una sede. I 5 mila euro li avrò per questo. Intanto - prosegue - potrò sostenere l’affitto del palco del Metropolitan per i corsi che non avrei saputo dove fare. Una scelta in qualche modo etica. Che riporta al centro il palcoscenico come simbolo di una crisi che ha penalizzato fortemente la cultura».

Il festival Contamina ha marciato con un bilancio a parte. Per le spese organizzative Lotus ha avuto 15 mila euro. —



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