Il lutto
Nulla cambia in città. Nelle scuole si va avanti con ingressi scaglionati
Letizia Braschi (Guardi): «In attivazione classi aperte digitali per alunni assenti»
Maccanti (Einaudi-Ceccherelli): «Facciamo già i turni per le classi numerose»
PIOMBINO. Lezioni con docenti, in aula, assolutamente: anche se la “criticità” resta dietro l’angolo.
Per le superiori favorite modalità flessibili di organizzazione dell’attività didattica con ingresso degli alunni a partire dalle 9 e turni pomeridiani. Ma questo vale soprattutto per le grandi città o dove gli studenti finiscono per affollare i mezzi insieme a chi va a lavorare. Insomma a Piombino pure i due istituti superiori procedono secondo l’organizzazione avviata dal primo giorno.
Non cambiando gli orari all’Isis “Einaudi Ceccherelli” dove già a turno – da scuola o da casa – frequentano le lezioni le otto classi più numerose. Mentre al “Carducci Volta Pacinotti” si entra coi badge, per la rilevazione delle presenze. E Tiemme ricorda che «sul lato trasporti non cambia niente. Vediamo se e quando – si sottolinea – le scuole decideranno diversi orari».
Perché gli ingressi scaglionati nelle scuole di ogni ordine e grado sono stati organizzati sin dalla ripresa delle lezioni. Secondo la dirigente del Secondo circolo Francesca Velardi: «Con quest’ultimo decreto per le scuole d’infanzia primarie e secondarie la situazione non cambia granché – spiega –. La frequenza scuola resta fondamentale. Per questo fin dal principio abbiamo lavorato, insieme ai collaboratori, abbiamo lavorato proprio sullo scaglionamento degli ingressi e delle uscite. Tutto per ottimizzare al meglio le esigenze delle famiglie. Dilazionati nel tempo pure gli incontri coi genitori, sempre in piena sicurezza».
Alla scuola secondaria di I° grado “Andrea Guardi” la dirigente Letizia Braschi conferma: «Non cambierà l’organizzazione della didattica che resta in presenza – dice –, con alcuni elementi di didattica digitale integrata per alunni fragili che non possono, per motivi di salute, frequentare le aule scolastiche. Indipendentemente dal Dpcm, stiamo attivando classi aperte digitali per permettere agli alunni assenti in via precauzionale di svolgere lezioni. L’aspetto su cui il decreto impatta sono le riunioni degli organi collegiali, che torneranno ad essere a distanza».
Insomma ultimo decreto con novità soprattutto per le superiori, con gli ingressi alle 9, ma non qui. Pur da sempre scaglionati, anche se gli studenti che sostano prima di entrare restano tanti e spesso senza mascherina. «Quanto si richiede – ricorda il dirigente Isis “Einaudi – Ceccherelli” Carlo Maccanti –era gia stato previsto: dagli orari scaglionati, alla didattica integrata digitale. Per il personale la possibilità di lavorare in smart working. Non siamo responsabili del settore trasporti che resta un problema innegabile... Abbiamo cercato di agire anche in quest’ambito, organizzando visto la turnazione per le classi più numerose, influendo meno proprio sul sovraccarico dei trasporti».
«Se i bus arrivano alle 8, che senso avrebbe lasciare i ragazzi fuori un’ora in più? – interviene Sabrina Zottola, dirigente Isis “Carducci Volta Pacinotti” – Sui mezzi i ragazzi sono in un numero gestibile, almeno sino a questo momento. Chiedo solo più collaborazione alle famiglie per sensibilizzarli di più: i ragazzi devono indossare la mascherina sempre, anche davanti al bar mentre aspettano di entrare a scuola». Non si dorme di più, non si entra alle 9. Avanti così almeno finché l’emergenza non porti Regione o Comune a stabilire diverse misure anti –Covid.
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