Gioco
Rifiuti, porta a porta rinviato a febbraio e senza compostiera
Monteverdi
La raccolta dei rifiuti domestici porta a porta slitta a febbraio o marzo dell’anno prossimo, proprio quando la gara d’appalto per l’affidamento del servizio era ormai in vista del traguardo. Il motivo? L’arrivo sulla scena di Reteambiente come gestore unico di oltre 100 comuni, tra cui Monteverdi Marittimo, dal primo gennaio prossimo, ha costretto l’amministrazione monteverdina a tirare il freno a mano all’operazione in corso: «Concludere la gara e cominciare con il porta a porta affidato al vincitore dell’appalto – dicono in Comune – per poi cambiare il gestore dal primo gennaio non avrebbe avuto molto senso».
Il progetto, elaborato dal manager bresciano Stefano Ambrosini, resta valido, come ha comunicato il sindaco Francesco Govi nell’ultimo consiglio comunale, ed anche la parte finanziaria non subisce modifiche di rilievo: Reteambiente infatti ha preso in carico il progetto in tutte le sue articolazioni operative, dopo averlo esaminato in una riunione con il primo cittadino di Monteverdi.
A questo punto occorre dar conto di un piccolo giallo. A nordest dell’abitato di Monteverdi, poco sopra il campo di calcio, da anni è aperta al pubblico (due mattine la settimana, dalle ore 10 alle 12) l’isola ecologia: durante la precedente amministrazione è stata adeguata alle normative in vigore con vari lavori e dotazioni tecniche. Qui il progetto iniziale del porta a porta prevede l’installazione di una grande compostiera nella quale i cittadini possono riversare il rifiuto umido quando sono sfasati rispetto ai giorni di raccolta. Vale per i residenti e soprattutto per chi affitta una casa d’estate e non può far coincidere la fine della vacanza con il calendario della differenziata. Una buona idea, anche perché il concime prodotto dalla compostiera verrebbe utilizzato per fioriere e giardini pubblici. Su questo progetto tramite la consociata Rea, Reteambiente mette l’alt: l’isola ecologica è mia – sostiene – e lì ci faccio quello che decido io, è la sintesi in soldoni. In Comune cadono dalle nuvole: non esiste alcun atto che confermi la rivendicazione di Reteambiente. Qualcuno ricorda un’ipotesi di lavoro di alcuni anni fa, prevedeva proprio la cessione dell’isola e tutti i cassonetti sparsi sulle strade in cambio di quote di Reteambiente, ma poi a quanto pare nulla venne messo per scritto. Dunque la proprietà era ed è del Comune, ciononostante la bella idea della compostiera ecologica non si concretizzerà. Perché dal primo gennaio 2021 la raccolta rifiuti passa, come accennato, a Reteambiente, che la realizzerà tramite Rea. La quale, per esperienze fatte, ritiene che la compostiera non è facilmente gestibile e quindi non la vuole.
Allora il comune che farà? «Stabilito chiaramente che la proprietà dell’area e dell’impianto è nostra – dice il sindaco Govi – spenderemo il finanziamento previsto per la compostiera, circa 145mila euro provenienti da Ato e dal bilancio, per migliorare la funzionalità dell’isola a vantaggio dei nostri concittadini». –
giorgio piglia
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