Il Tirreno

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«Il Comune ripresenta il progetto già bocciato sulla strada della Cala»

Legambiente attacca la giunta guidata da Gabriella Allori «Cercano un finanziamento che non potranno ottenere»

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MARCIANA MARINA

«Il Comune di Marciana Marina ha ripresentato un progetto bocciato dal Parco, dalla regione e perfino dalla presidenza del consiglio. L’amministrazione cerca nuovamente di far finanziare la strada della Cala spacciandola per un sentiero». È l’accusa che Legambiente arcipelago toscano rivolge all’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Gabriella Allori. Il Cigno Verde ripercorre i vari passi della vicenda.

«L’anno scorso scoprimmo che nel “piano operativo del Comune di Marciana Marina”, adottato dal consiglio comunale il 31 ottobre 2019, veniva individuato un “corridoio” di pertinenza all’interno del quale sarà ubicata la viabilità che metterà in sicurezza il piccolo agglomerato in località “La Cala” e che c’era «priorità assoluta per il nucleo de La Cala».

Legambiente fece notare alla sindaca Gabriella Allori che si trattava dello stesso progetto presentato dalla precedente amministrazione Ciumei. Allora, la sindaca Allori, la sua vice Donatella Martorella e altri esponenti della maggioranza marinese assicurarono che si trattava di un errore di trascrizione del precedente piano operativo presentato dalla giunta Ciumei. E nell’assemblea pubblica per la presentazione del bilancio di metà mandato, la maggioranza consiliare si impegnò a eliminare la previsione della strada dal piano operativo. «Poi a Marciana Marina – spiegano da Legambiente – sono cominciate a ricircolare le voci di un nuovo progetto per la strada costiera della Cala e il rappresentante delle associazioni ambientaliste nel direttivo del Parco, Umberto Mazzantini di Legambiente, il 5 ottobre scorso ha chiesto l’accesso agli atti all’Ente Parco per «i progetti di viabilità e sentieristica pervenuti all’Ente Parco nell’anno 2020», scoprendo che non si trattava di voci ma di atti concreti e abbastanza incredibili nella loro spudorata richiesta: il 30 settembre la direzione programmazione e bilancio – settore programmazione finanziaria e finanza locale della Regione ha inviato al Responsabile del progetto “Adeguamento sentiero La Cala in località La Cala nel comune di Marciana Marina”, il geometra Rosario Navarra, una nota con richiesta di chiarimenti riguardanti la domanda di partecipazione al bando per i fondi del fondo regionale per la Montagna 2020, protocollata il 18 agosto 2020. La Regione chiedeva di «esplicitare la preliminare condivisione della proposta progettuale».

Il primo ottobre 2020 il sindaco di Marciana Marina Gabriella Allori ha inviato al Parco una nota nella quale spiega solo allora che il suo Comune “ha inteso partecipare a un bando per la concessione di contributi regionali a valere sul fondo della montagna 2020, al fine di procedere all’adeguamento del sentiero della Cala. «Peccato – attacca il Cigno Verde – che lo studio di fattibilità sia la copia esatta del progetto “Ciumei” bocciato dalla stessa Regione Toscana, dal Parco Nazionale e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri».Legambiente fa notare come il sindaco scriva però che si tratta di «adeguare l’attuale sentiero al solo fine della sua messa in sicurezza e renderlo fruibile sia a piedi che in bicicletta», mentre invece il progetto, che prevede l’ampliamento a 3 metri di larghezza e la realizzazione di “belvedere” «è una strada carrabile, anche perché un sentiero può essere largo 1,50 metri non 3».

E che non si tratti di un sentiero lo dice «il finanziamento richiesto alla Regione Toscana per realizzarlo – attacca Legambiente – 200.000 euro per meno di un chilometro, quando il Parco con 200.000 euro ci fa il ripristino e la manutenzione di una rete sentieristica quasi 100 volte più lunga. Quei 200.000 euro che il Comune non prenderà mai avendo presentato un progetto di strada “col trucco” già bocciata». —

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