Sicurezza
Rissa alla fine della partita Chiesto il processo per sei
ponsacco
L’arbitro fischia la fine della gara e il nervosismo in campo e fuori deflagra con un assalto concluso con l’arrivo dell’ambulanza e dei carabinieri. E che ora diventa una richiesta di rinvio a giudizio per rissa e lesioni personali nei confronti di sei persone, tre per parte tra le due squadre avversarie che il 20 maggio 2016 si sfidarono a Ponsacco nel campionato di serie D di calcio a 5: Trident Pontedera contro Soul Sport Isola d’Elba. Prima il calcetto, poi i pugni fuori controllo.
Il gup Donato D’Auria ha rimesso gli atti alla Procura affinché proceda con una citazione diretta a giudizio dopo aver ritenuto non corretta la procedura della richiesta al giudice delle udienze preliminare di processare i sei identificati nella scazzottata finale del match vinto dagli elbani per 2-1. Una vittoria in trasferta che aveva fatto da innesco per una rissa con la partecipazione anche di alcuni spettatori.
Secondo l’accusa a far scattare il parapiglia sarebbe stato a fine gara il gesto verso il pubblico di un giocatore elbano. L’invasione di campo prima e lo scontro fisico poi avevano trasformato il rettangolo verde in un ring. Colpi presi e assestati con i giocatori, riconoscibili e identificabili, poi finiti nel resoconto dell’arbitro. Ma anche nelle querele incrociate con allegati referti dai 7 ai 21 giorni. Il gong finale arrivò con il pugno in faccia a un avversario sferrato da un 37enne pontederese. Steso l’elbano (tre settimane la prognosi) calò di tensione. Il personale dell’ambulanza soccorse i più acciaccati. Altri andarono al pronto soccorso per avere un referto da far valere al momento delle denunce. I tre pontederesi sono difesi dall’avvocato Paolo Redini, mentre i tre elbani sono assistiti da Michela Falagiani e Alessandro Romano. —
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