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progetto già avviato 

Rinasce il centro sportivo e il cinema all’aperto a Cavo

Rinasce il centro sportivo e il cinema all’aperto a Cavo

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rio marina

«Il prossimo anno, la prossima stagione turistica, la frazione di Cavo avrà il suo bravo campetto di calcio, di basket, di tennis. E fra due anni anche un cinema, come esisteva negli anni passati». Più che una riqualificazione di una zona oggi degradata e abbandonata, così prossima alla piccola chiesa parrocchiale e a poca distanza dall’Istituto San Giuseppe, ex colonia per bambini meno abbienti e oggi affermata casa per ferie. Più che riqualificare un’area lasciata all’incuria, il progetto presentato recentemente dal sindaco Marco Corsini, pare sia riportare in auge ciò che quella zona era stata negli anni ’70 del secolo scorso. Lì, d’estate, si disputavano torneo di calcetto a 7 e la sera si assisteva alle proiezioni cinematografiche. E questo è ciò che diventerà quel luogo, secondo quanto ha previsto il professionista specializzato nell’attrezzare i terreni a verde pubblico e trovarne nuove funzionalità. O riportare in auge quelle che erano in essere in un passato recente. «L’idea – ha spiegato il primo cittadino del Comune di Rio – è venuta all’ex sindaco Renzo Galli. È stato lui ad avere l’idea di utilizzare il contributo del cambio della destinazione d’uso della superficie da ricettivo a residenziale per riqualificare il campo sportivo». Si parla di 150mila euro che saranno investiti nei lavori che andranno in appalto nei prossimi mesi per arrivare poi alle porte della prossima stagione turistica con una struttura ricreativa di prim’ordine. «Siamo riusciti a centrare l’obiettivo – ha continuato Corsini – grazie alla disponibilità della Curia vescovile della diocesi di Massa Marittima-Piombino proprietari delle particelle del terreno. La quale, per interessamento dello stesso vescovo Carlo Ciattini, è stata concessa in comodato d’uso per 40 anni alla comunità riese». Il sindaco Corsini non ha nascosto la soddisfazione per il progetto. «Stiamo riportando a nuova vita un’area che ha caratterizzato questo comunità nelle stagioni estive degli anni Settanta-Ottanta. Ora chi lo gestirà? Faremo – ha concluso – un bando specifico il prossimo anno». —



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