Toscana
«Il distributore dismesso trasformato in discarica» Minoranze attaccano
portoferraio
Preoccupa lo stato in cui versa l'ex impianto di carburante da anni non più in uso in piazzetta Citi. La struttura, oggi ricoperta da pannelli e gigantografie che riprendono spiagge e zone panoramiche dell’Elba, fa parte del Demanio marittimo. Per cui l’area rientra nelle competenze dell’Autorità Portuale. Ma il tutto è lasciato al degrado. Quanto basta perché i consiglieri di minoranza Simone Meloni, Federica Cetica e Vincenzo Fonino hanno inviato al sindaco Angelo Zini un’interpellanza con la quale chiedono di sapere, nel prossimo consiglio comunale, quali iniziative ha preso o intende prendere l’amministrazione, nei confronti della proprietà e dell’autorità portuale, affinché, «quanto prima – si legge nel documento - si proceda al completo recupero dell’area di piazza Citi attr averso la rimozione definitiva dell’ex impianto di distribuzione di carburanti e la bonifica dell’area oltreché del manufatto a suo posto alla base della biglietteria rimossa presso il molo Alto Fondale». Anche se la medesima autorità ha cercato di nascondere il degrado con la collocazione di una serie di pannelli, non si è potuto evitare che purtroppo, anche grazie all’inciviltà di alcuni cittadini e ospiti, l’area retrostante è diventata una discarica a cielo aperto. «Basta sporgersi al di là dei pannelli – dicono sempre i consiglieri di opposizione – per scorgere rifiuti abbandonati di ogni genere con i relativi effetti di cattivo odore, certamente ampliato nella stagione estiva e infestazione di animali». Si rende quindi auspicabile, quanto prima il recupero di tale area attraverso la rimozione definitiva dell'ex impianto di distribuzione carburanti con «la realizzazione di un intervento di completa rimozione – conclude la nota - del materiale fuori terra presente, ovvero gli erogatori e la struttura adibita a box ufficio e di tutti i serbatoi e con la relativa bonifica dell’area». —
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