Il Tirreno

I medici hanno iniziato la vaccinazione ma nelle farmacie le dosi non arrivano

Antonella danesi
I medici hanno iniziato la vaccinazione ma nelle farmacie le dosi non arrivano

La campagna è cominciata lunedì con la somministrazione alle categorie che ne hanno diritto gratuitamente 

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l’influenza

E’ iniziata lunedì scorso la campagna antinfluenzale con la somministrazione dei vaccini da parte dei medici di famiglia e dei pediatri. Una campagna che quest’anno presenta alcune novità, una è legata alla fornitura dei vaccini stessi che, a differenza degli anni scorsi, ai medici generici non arrivano più dalla farmacia ospedaliera ma da quelle territoriali. Il vaccino è gratuito per i pazienti considerati a rischio e per quelli sopra i 60 anni di età (gli anni scorsi si partiva dai 65 anni). Per tutti gli altri ci sarebbe la possibilità di acquistare il vaccino in farmacia. Parliamo al condizionale perché quest’anno i vaccini antinfluenzali in farmacia non si trovano ancora e non si sa quando arriveranno, né in quale quantità. «Non abbiamo vaccini disponibili – conferma il dottor Bruno Ridi della omonima farmacia a Procchio, nel comune di Marciana - e non sappiamo neanche quando arriveranno. Sono in molti a telefonare, e non solo residenti all’Elba. Anche chi ha la seconda casa sull’Isola e spera di poter trovare qui il vaccino antinfluenzale. Per quello che vediamo fino ad ora non siamo in grado di dire quando i vaccini arriveranno e in quale quantità saranno disponibili. Prima vengono riforniti i medici di famiglia con le dosi acquistate dalle Asl. Poi è stato previsto per ogni farmacia una fornitura contingentata, ma la percentuale, a quanto ci risulta sarà molto modesta». La gente si reca in farmacia convinta di trovare quello che cerca e poi resta delusa. «I vaccini a pagamento non sono ancora sul mercato – ribadisce il dottor Federico Fusi, della farmacia centrale a Portoferraio - e, se non ci saranno novità nei prossimi giorni, come potrebbe anche accadere visto il momento che stiamo vivendo in cui tutto può cambiare velocemente, non se ne parla almeno fino a dicembre, visto che la campagna vaccinale dei medici di famiglia terminerà il 30 novembre. L’incognita è anche legata alla quantità che ci verrà fornita a fronte di una domanda che invece quest’anno è aumentata. Purtroppo chi arriva in farmacia si aspetta qualcosa che noi non siamo in grado di dare, né i vaccini per ora, né notizie certe sulla disponibilità». Intanto i medici di base hanno potuto dare il via alla campagna e da lunedì scorso hanno previsto orari di ambulatorio dedicati alle vaccinazioni che vengono effettuate su appuntamento per evitare assembramenti. Ad ognuno ne vengono distribuiti 60 a volta per un massimo di 120 a settimana. «Ho già iniziato da alcuni giorni – spiega il dottor Carlo Borchielli – l’indicazione è di vaccinare prima le persone ai rischio, poi gli over 65 e poi gli over 60 fino alla fine di novembre. Sicuramente quest’anno i pazienti che hanno diritto al vaccino gratuito sono aumentati. Gli anni scorsi somministravo circa 300 dosi, quest’anno con le nuove disposizioni calcolo che ne farò circa 500. Ad una media di circa 30 pazienti ogni giorno che faccio venire in ambulatorio, su appuntamento, nel pomeriggio». Sono appuntamenti che ogni medico ha organizzato ritagliando spazi alla normale attività ambulatoriale sempre per evitare affollamenti nell’ambulatorio. Chi deve acquistare il vaccino in farmacia invece, dovrà aspettare ancora ma «siamo nei tempi – ricorda il dottor Fusi – visto che il picco dell’influenza come ogni anno viene previsto per febbraio». —



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