Il dolore
Orchidee spontanee Parte il censimento
Qui la sezione del Gruppo di ricerca sulle orchidee spontanee Collaborazione con la dirigenza di Villamarina e Microcosmo
Cecilia Cecchi / PIOMBINO
Sul prato dietro la fermata dell’autobus pezzi di canna conficcati nel terreno segnalano la presenza di piccole orchidee selvatiche bianche, bellissime (Spiranthes spiralis). Un tipo solo, che fiorisce d’autunno. Come sempre vista una ne trovi a perdita d’occhio.
L’occasione di censirle annunciando che è stata organizzata la sezione di Piombino – col nome Costa degli Etruschi – parte integrante del Gruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee (Giros). A verificare la situazione tra le aiuole (sempre nel massimo rispetto delle nomative anticovid) e ad annunciare la novità ci sono Andrea Battaglini, Giulio Pandeli e Cristina Mazzarri.
Ufficialità della nuova sezione e immediati contatti con “volontari di settore”. Di passaggio Ennio Luigi Colli, presidente dell’Associazione Microcosmo: «Importante collaborare – dice subito Colli – fare gruppo è fondamentale tra quanti hanno a cuore l’ambiente. Più siamo più forza abbiamo. I soci di Giros potranno appoggiarsi a noi per qualunque necessità... Delle orchidee – ricorda Colli – avevano cominciato ad occuparci circa 15 anni fa collaborando col Museo di storia naturale dell’Università di Pisa con sede a Calci. Tanto che a seguire i pannelli di questo lavoro sulle orchidee selvatiche dell’Etruria furono al centro di una mostra a Palazzo Appiani. Valido avere una sezione Giros anche per far conoscere la varietà di orchidee che si trovano qui da noi: a volte talmente piccole che scompaiono all’occhio. Ma la natura, ancora una volta, proprio dalle cose piccole ci dona le creazioni più meravigliose».
«La volontà – conferma Andrea Battaglini – era realizzare una sede dell’associazione nazionale proprio qui per poter gestire al meglio pure la collaborazione con la dirigenza dell’ospedale Villamarina e per salvaguardare, con un controllo più diretto di soci locali, le orchidee presenti nelle aiuole. Sarà importante collaborare con Microcosmo, avere spazi e un riferimento sul territorio». In questi giorni tutta l’attenzione è concentrata sulla mini orchidea Spiranthes spiralis della famiglia delle Orchidaceae con la particolare infiorescenza disposta a spirale. Da considerare che fra i giardini che dividono il parcheggio dell’ospedale, in fioritura di primavera, di orchidee ne vengono censite più di 40. Anche l’inconfondibili Ophrys apifera, coi fiori a forma di ape. Unica orchidea spontanea che non ha più impollinatori specifici e si auto impollina per adattamento evolutivo. Qui violetta ma pure bianca o verde. Poi sempre da aprile l’esplosione di rosa grazie alla Serapias neglecta: quasi un endemismo toscano, qualcosina in Liguria e poi in Francia.
L’emergenza sanitaria Covid-19 non ha stoppato il progetto di collaborazione avviato dai volontari del Gruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee, la dirigenza dell’ospedale e gli addetti alla cura del verde. La collaborazione in essere a Piombino rappresenta per il Gruppo italiano per la ricerca sulle orchidee spontanee già un progetto pilota che procede insieme a quello già avviato in Campania con gli enti dei parchi archeologici. Per Giros: «Le orchidee sono parte integrante del patrimonio nazionale». Segnalando le aiuole dove si trovano le orchidee spontanee a Villamarina se ne evita lo sfalcio (così, dopo la fioritura, i semi possono disperdersi) e si velocizza il controllo dei volontari. –
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