Gioco
«Grave la situazione alla ex Due Emme, 12 i non riassunti»
PIOMBINO
Il consiglio territoriale della Uilm, convocato per discutere della trattativa sul rinnovo del contratto, ha giudicato «inaccettabile la proposta di Federmeccanica di un aumento dei minimi col solo adeguamento all’indice dei prezzi al consumo», e ha fatto il punto sulle varie vertenze aperte. Su Jsw il giudizio è «che occorre avere presto garanzie sull’ingresso di Invitalia per gli indispensabili interventi sui treni di laminazione». In merito alla revisione dell’Accordo di programma il consiglio territoriale Uilm ritiene che «in particolar modo oggi che si prevede l’ingresso dello Stato a Piombino, è necessario avere la garanzia della piena occupazione e degli investimenti per produrre acciaio ecosostenibile». Ma la Uilm chiede anche alle istituzioni regionali e comunali «di attivare un vero piano formativo per tutti quei lavoratori, da troppi anni in cassa integrazione, affinché possano essere impiegati nei nuovi progetti che dovranno integrare la siderurgia», con riferimento alle attività in ambito portuale. Su Piombino Logistics invece «è necessario attendere il 31 ottobre, data in cui l’azienda ha spiegato che sarà presentato il piano industriale della logistica. Occorrerà avere garanzie sulle concessioni portuali esistenti, sulle aree opzionate, sul rifacimento della banchina e sulla richiesta del conto terzi all’Autorità portuale». Riguardo a Tenaris Dalmine, dove è in atto un «calo di produzione legato alla forte diminuzione del prezzo del petrolio», Uilm cita una «riunione nella prossima settimana per concordare uscite non traumatiche, ma volontarie e con mezzi di accompagnamento che garantiscano tutela sociale».
«Ottimismo» su Liberty Magona «vista la ripartenza di due impianti e l’inserimento di oltre 80 giovani lavoratori interinali, anche se occorre continuare a vigilare».
«Grave» è invece giudicata la situazione della ex Due Emme che domani vedrà la chiusura dell’esercizio provvisorio da parte del Tribunale di Livorno, «con 12 licenziamenti. L’ennesima procedura – riflette la Uilm – in un’area di crisi complessa, che ha garantito solo i creditori. L’obiettivo ora è un accordo con la nuova proprietà Piombino Tech per garantire un futuro, seppur dilazionato nel tempo, anche a questi lavoratori non assunti come gli altri 11 nel passaggio di acquisizione». –
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