Il Tirreno

la polemica 

Ex Enel, un progetto mai visto «Variante d’uso senza certezze»

Monica Bartolini (Ascolta Piombino) attacca l’amministrazione comunale e ricorda le posizioni di Ferrari e Bezzini quando erano all’opposizione

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piombino

Un progetto ancora da vedere, altri annunci e nessuna citazione della precedente amministrazione comunale che aveva avviato il percorso per l’ex centrale Enel. La consigliera Monica Bartolini (Ascolta Piombino), ricorda che «la questione Enel si trascina dal 2018, quando fu annunciato un preliminare d’acquisto dell’area da parte di Stigliano Sviluppo per creare in situ un’area che avesse funzioni turistico ricettive, ricreative, agricole e di ricerca scientifica. Al tempo le opposizioni unite, Ferrari e Bezzini compresi, attraverso un comunicato chiesero chiarezza, almeno la visione del progetto, che ci pareva all’epoca piuttosto ambizioso per i costi di smantellamento, scrivendo che si variava una destinazione d’uso un po’ sulla fiducia, alzando di parecchio il valore dell’ambito. Tanto più ci sarebbe anche un ex porto industriale con enormi potenzialità, soprattutto per le attività di itticoltura e la logistica. Il Pd con Giuliani e Maestrini tenne il punto dichiarando: “Stiamo parlando della riconversione di una centrale Enel, e questo è già presente nei nostri strumenti di pianificazione. In ogni caso è in corso l’avvio del procedimento per una variante al Piano strutturale e anche in quest’ambito sarà affrontato nuovamente il tema. È un tassello che sta dentro la pianificazione generale del territorio, alla luce dello sviluppo economico dell’area, e alla volontà di garantire uno sviluppo diversificato in maniera sostenibile. Le destinazioni d’uso saranno pertanto coerenti con questa visione, prevedendo sicuramente destinazioni commerciali e turistico ricettive”».

Bartolini cita dunque un intervento firmato all’epoca (maggio 2018) dalle allora opposizioni secondo le quali «sarebbe scorretta qualsiasi variante che modificasse le destinazioni d’uso successivamente all’atto di acquisto e a favore di una società privata. Scorrettezza che nel caso delle aree del demanio marittimo, attinenti il porto, potrebbe trasformarsi in illegittimità degli atti, poiché la loro assegnazione può avvenire solo dopo la pianificazione e in base a specifici bandi di evidenza pubblica».

«Oggi - prosegue Bartolini - leggiamo il comunicato dell’amministrazione che con grande enfasi annuncia i lavori di demolizione dell’ex centrale gaudenti del futuro progetto; certo che il sindaco e l’assessore potevano almeno citarli i precedenti amministratori che avevano avviato il percorso. A questo punto ci sorgerebbe il dubbio che avessero ragione Giuliani e Maestrini all’epoca e che noi ci opponessimo strumentalmente. Peccato però che il progetto ancora non lo abbiamo visto; non sappiamo ancora cosa ci verrà al posto della ex centrale, di fatto una variante d’uso senza certezze. Il cambiamento dovrebbe essere qualcosa di coerentemente oggettivo, perché di annunci siamo un po’ pieni». —

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