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Al via i lavori di demolizione del capannone ex Jia Jia Mai
Entra nel vivo la bonifica del sito dopo il rogo del 3 luglio che ha distrutto il bazar La sindaca Ticciati: «Vigileremo sino alla completa conclusione della vicenda»
venturina
Sono ieri i lavori di demolizione in via Indipendenza a Venturina Terme del capannone dell’ex bazar Jia Jia Mai, distrutto da un incendio il 3 luglio.
Entra nel vivo l’attesa operazione di bonifica di quel che resta del capannone che dopo aver ricevuto una proroga aveva tardato nell’avvio dei lavori, sollecitati anche dalla sindaca di Campiglia Marittima Alberta Ticciati a fine settembre. Sin dal giorno del rogo si sono susseguite una serie di azioni da parte del Comune di concerto con gli enti preposti, mirate alla tutela della salute delle persone e dell’ambiente circostante.
L’amministrazione comunale ha eseguito verifiche e sopralluoghi per riscontrare il rispetto delle ordinanze emesse dal 3 luglio ad oggi. Tra le più recenti, la numero 43 dell’8 settembre che, in scia ai pareri di Arpat e dell’Azienda Usl Toscana Nord Ovest – Dipartimento igiene pubblica e nutrizione, aveva revocato le ordinanze delle evacuazioni anche per le ultime abitazioni, permettendo così il rientro nelle loro case anche alle cinque famiglie rimaste fino ad allora fuori. Le altre 53 avevano potuto fare rientro nelle proprie abitazioni il 10 luglio.
L’ultima ordinanza in ordine di tempo, la numero 45, è stata firmata dalla sindaca Ticciati il 25 settembre e dispone l’immediata messa in sicurezza dell’immobile «senza ulteriore indugio» si legge nel documento, anche in ordine al forte vento che nella stessa giornata stava interessando il territorio e che aveva causato il distacco di alcune parti del tetto dell’edificio incendiato. L’amministrazione comunale ha quindi spronato per contenere le tempistiche e arrivare il prima possibile all’eliminazione della fonte di rischio principale, il capannone. Si è interfacciata con Asl ed Arpat che «in tempi record – sottolinea la sindaca – hanno fornito al privato i pareri per procedere».
Si sono registrati alcuni ritardi sulla tabella di marcia che, come precisa Ticciati, saranno oggetto di eventuali approfondimenti e provvedimenti, ma il 13 ottobre sono partiti i lavori di demolizione dell’immobile incendiato e lo smaltimento del materiale pericoloso.
«L’amministrazione comunale – dice Ticciati – seguirà con attenzione il percorso e non abbasserà la guardia sino alla completa conclusione di questa complessa vicenda che ha impiegato energie, risorse non banali ed ha coinvolto, ahimè, decine di famiglie. Spero che l’intervento di demolizione proceda spedito e si possa restituire tranquillità e decoro a quell’area del nostro paese e con essa alle famiglie residenti in zona». —
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