Gioco
Test in piscina allo Sporting I ragazzi dell’Ipsia pronti a lasciare la rosa sul piroscafo
Sgarallino: La commemorazione è stata rinviata più volte Doveva svolgersi il 22 settembre, data dell’affondamento
il PROGETTO
La scultura di una rosa da lasciare dentro quel che resta di un relitto affondato e dove centinaia di persone sono morte.
Ce la porterà il drone subacqueo degli studenti Ipsia Volta di Piombino, che prima, a quel che resta del piroscafo Sgarallino, avrà scattato le migliori immagini in alta risoluzione da donare – poi – alla Soprintendenza. Commemorazione che va oltre il ricordo e che doveva svolgersi proprio il 22 settembre data dell’attacco e siluramento, giorno della tragedia del piroscafo Sgarallino nel 1943, a guerra ormai finita.
Data più volte rinviata per maltempo. Ma l’addestramento prosegue. «Ci stiamo avvicinando alla “complessa” missione che faremo sul relitto dello Sgarallino dove – spiega Michele Collavitti professore di elettronica all’Ipsia, da sempre alla “direzione” del team addestrato alla guida dei droni –scenderemo, sempre assistiti dai nostri tutor i 3delfini (Tonin Leonelli Gennai), a 70 metri di profondità per depositare nella stiva un opera d’arte appositamente realizzata da Lara Androvandi. Ma avevamo bisogno di fare test “in assetto variabile” per il fatto che pilotare un rov con un peso notevole sbilanciato in prua non è una passeggiata e ragazzi alla guida del robot erano molto preoccupati. Fortunatamente Miriano Botteghi, presidente Lions club di Piombino, club tra i grandi sostenitori del progetto, si è attivato mettendoci in contatto con lo Sporting club di Venturina. Immediata la collaborazione della responsabile Rita Bernardini – ricorda Collavitti – che complimentandosi coi ragazzi, ha messo disposizione la piscina ritardando addirittura le operazioni di svuotamento per tutto il tempo di cui necessitavamo per testare il robot. Ancora una volta tante persone che si attivano e cercano di dare una mano agli studenti – sottolinea – e questa è una grande spinta a fare sempre meglio, cercando di fare sempre di più. Abbiamo partecipato recentemente ad una fiera di robotica dove nessun professionista rov credeva, finché non abbiamo mostrato loro i video, che degli studenti di un istituto professionale potessero essere riusciti a costruire un rov da zero, a portarlo a 58 metri di profondità su un mercantile filmando tutto in alta risoluzione. Ora a tentare di portare un’opera d’arte a 70 metri e, entro un paio di mesi a fare un’immersione record a –300! Ma ci sono video e immagini anche sulla piscina dello Sporting club a testimoniare come i ragazzi con una “leggera grande professionalità” effettuano un test veramente molto complesso con un manubrio da “circa” 2Kg. afferrato dal robot nella pinza anteriore». –
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