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l’iniziativa 

In tanti all’incontro per sbloccare il progetto del Polo culturale

In tanti all’incontro per sbloccare il progetto del Polo culturale

Grande partecipazione all’iniziativa in piazza Manzoni Le associazioni: «Non ci si può fermare al primo lotto»

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PIOMBINO

Ottima partecipazione all’iniziativa dedicata al polo culturale, organizzata dal “Manifesto per la Cultura a Piombino” in collaborazione con il comitato “Amici della biblioteca” e il quartiere Porta a Terra Desco che si è tenuta sabato in piazza Manzoni.

L’incontro si è svolto in un luogo simbolico, lo spazio di fronte al cantiere del polo culturale in Cittadella. Hanno partecipato rappresentanti di associazioni, insegnanti, studenti, che hanno seguito il dialogo tra Roberto Cerri, responsabile della biblioteca comunale “G. Gronchi” di Pontedera e Maria Gianfranchi, ex responsabile dei servizi culturali del Comune di Piombino moderato dal sociologo Marco Bracci. Roberto Cerri ha illustrato l’idea di cultura e di biblioteca che è stata dietro il progetto che ha portato a realizzare a Pontedera una biblioteca di 4000 metri quadrati, riconvertendo edifici della Piaggio, in grado di ospitare 80mila volumi e garantire la presenza di 500-600 utenti al giorno.

«Pontedera e Piombino per si assomigliano per l’importanza e la centralità industriale che hanno avuto e per i grandi cambiamenti che hanno subito – ha detto Cerri – Anche noi avevamo una grande fabbrica, la Piaggio che tra la fine degli anni ‘90 e i primi anni 2000 è entrata in crisi riducendo fortemente il numero degli occupati e liberando molti capannoni. Quando si è palesata la crisi nei primi anni 2000 l’amministrazione comunale ha deciso di comprare i capannoni abbandonati. Il progetto della biblioteca è stato pertanto un sogno visionario di quegli anni da parte di un’amministrazione comunale molto motivata. Ci sono voluti circa 10 anni per realizzare questo obiettivo che si è concluso nel 2014. Il mondo degli studenti sia delle scuole superiori che delle università ci ha riconosciuto come luogo di riferimento. Accanto alle tante presenze giornaliere organizziamo più di duecento incontri con le scolaresche».

Maria Gianfranchi si è soffermata invece sulla nascita del progetto del polo culturale polivalente a Piombino, nato anch’esso come progetto di grande rilevanza fin dal 2005 nell’ambito del programma integrato di intervento Città Antica il cui fulcro era rappresentato proprio dal recupero del convento cinquecentesco di San Giovanni di Dio in piazza Manzoni (ex Ipsia). Un progetto nato anche in questo caso dalla necessità di riqualificare il contesto urbano sotto molteplici aspetti culturali, sociali, ambientali ed economici in una città attanagliata da una forte crisi economica. Dall’avvio del cantiere il progetto subiva nel corso di dieci anni una serie di vicende sfortunate che ne hanno ostacolato e rallentato la realizzazione, portando a una profonda trasformazione del progetto originario al fine di contenere la spesa. Poi lo stop, in attesa di una ripresa che proprio l’iniziativa di sabato ha voluto caldeggiare affinché Piombino possa di nuovo avere una biblioteca all’altezza della città. All’incontro è intervenuto anche il vicesindaco e assessore alla cultura Giuliano Parodi che ha annunciato l’impegno dell’amministrazione comunale a finanziare il polo culturale già nel bilancio 2021 e a completarlo in un paio di anni. Allo stesso tempo è stato trovato un accordo con Asl, proprietaria della palazzina di piazza Appiani dove è attualmente collocata la biblioteca, che consentirà di continuare a usufruire per altri 10 anni di questi locali utilizzando anche il piano superiore. Ma sulla destinazione e sull’uso di queste due strutture ci sarà da discutere. «Il Manifesto per la Cultura e il Comitato Amici della biblioteca continueranno a interessarsi del tema, stimolando altri momenti di approfondimento e di partecipazione e monitorando le fasi e le modalità di realizzazione del polo che non dovrà finire con il 1° lotto». —



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