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Decoro urbano, scontro aperto tra maggioranza e opposizione

Decoro urbano, scontro aperto tra maggioranza e opposizione

I consiglieri di Cosmopoli Rinasce replicano alle segnalazioni di Vincenzo Fornino  «Pubblica foto strumentali, ma con Ferrari non era lui a fare il “tappabuche”?»

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È scontro aperto sul decoro urbano. L’iniziativa assunta dal consigliere di opposizione Vincenzo Fornino, che nei giorni scorsi ha fondato un gruppo su Facebook “Pasquini portoferraiesi” per raccogliere le segnalazioni di degrado e abbandono nella città medicea ha scatenato la reazione immediata del gruppo di maggioranza “Cosmopoli Rinasce”. Ai consiglieri, infatti, non sono andate giù le fotografie che ritraevano le condizioni dei cartelli stradali nel centro abitato, così come non hanno apprezzato l’idea di riversare sui social il malcontento relativo al degrado cittadino. Non solo. Dalla maggioranza si è fatto notare come lo stesso Fornino sia stato un esponente della consiliatura Ferrari e, proprio in qualità di responsabile al decoro urbano, debba coresponsabile delle situazioni non risolte nel centro abitato della città.

«Nell’anno del signore 2020 nascono a Portoferraio “I Pasquini di Cosmopoli” – spiega in una nota Massimo Scelza, capogruppo di Cosmopoli Rinasce – rinnovando la tradizione delle “pasquinate” in voga fino alla Breccia di Porta Pia e con qualche rara apparizione fino al secolo scorso, dalle quali emergeva, non senza un certo spirito di sfida, il malumore popolare nei confronti del potere e l’avversione all’arroganza dei suoi rappresentanti. Allora appendendo al collo o ai piedi di Pasquino manifesti contenenti satire in versi dirette a farsi beffa anonimamente di personaggi pubblici, oggi sui social media postando reportage fotografici a testimonianza di mala amministrazione. Non ci dispiace che nella nostra città si eserciti un controllo popolare sulll’attività dell’amministrazione comunale, su quel che fa e su quel che non fa, che non sia solo denuncia ma che si configuri come uno stimolo a fare di più e meglio».

Detto questo, c’è qualcosa che non è andato giù ai consiglieri. «Quel che non riusciamo a digerire è invece il tentativo di Vincenzo Fornino di dare il suo volto alla statua di Pasquino – attaccano dalla maggioranza – le foto che pubblica ritraggono una città purtroppo ancora ferma agli anni in cui Fornino aveva, nella precedente amministrazione, una sorta di originale delega alla “correzione” delle piccole anomalie e irregolarità, di tappabuchi (e buche). Le foto che pubblica, usate oggi in maniera strumentale, potrebbero infatti far parte del suo personale archivio di immagini di quel tempo. Non solo . Confidando nella memoria corta dei ferajesi anche l'ex sindaco Ferrari tenta di risollevare la propria immagine glorificando il medioevo culturale e amministrativo dei suoi anni da primo cittadino. Raccogliamo quindi la sfida, che il neo Pasquino vorrà onorare al prossimo consiglio comunale nel quale si farà il punto dell'azione amministrativa. Nel frattempo dagli ex amministratori ci attenderemmo un po' più di misura ed onestà intellettuale». —



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