Attenzione
Strigliata al Comitato salute da Coppola e Bartolini
PIOMBINO
Incassa la difesa dei gruppi consiliari di maggioranza e di Ascolta Piombino il capogruppo 5 Stelle Daniele Pasquinelli che nella veste di presidente della commissione d’inchiesta su Asiu, Tap e Rimateria è finito nel mirino del Comitato di salute pubblica.
«La commissione è in piena attività, ed ha già svolto un importante lavoro per recuperare dati e informazioni attraverso migliaia di pagine documentali utili per elaborare la relazione finale da presentare alla cittadinanza – afferma Luigi Coppola, coordinatore gruppi consiliari di maggioranza –. Vi sono state audizioni di ex dirigenti Asiu e Rimateria, ve ne saranno altre, dalle quali stanno emergendo approfondimenti estremamente interessanti». Che aggiunge: «D’altra parte si tratta di una mole di lavoro ingente che impone un tempo più lungo rispetto a quello previsto inizialmente per raggiungere l’obiettivo preposto. La commissione nasce per fare chiarezza sugli ambiti d’inchiesta prefissati, ed è questo il ruolo che deve svolgere, non certo sostituirsi a un tribunale emettendo sentenze. Vengono analizzati aspetti che potrebbero anche identificare responsabilità, ma tutto ciò deve avere un profilo rigidamente politico. La necessità dei commissari al momento è una proroga, come richiesto all’unanimità, per concludere le audizioni e proseguire con le indagini e verifiche sui documenti. Vi è convinzione che la fretta limiterebbe il percorso avviato, che deve essere portato a termine senza pregiudizi e senza strumentalizzazioni».
Sul caso la portavoce della Lista Ascolta Piombino, la consigliera Monica Bartolini, sottolinea che «Pasquinelli è persona molto seria e di certo non si merita questi attacchi». E si chiede: «Forse non gli hanno perdonato il voto in consiglio? Il Comitato non è nuovo ad attacchi, lo fece con Legambiente, lo fece con chi in maggioranza nutriva dubbi sull’efficacia della variate, lo fece contro la stessa amministrazione appena si percepì qualche perplessità o dubbi sul percorso da seguire su Rimateria, tanto da dettargli l’agenda mezzo stampa. Un sacco d’improbabili tecnicismi, per dimostrare cosa? Che a oggi non si fanno i carotaggi perché è una richiesta inconsueta? E lo stesso Comune lo ha capito solo quando qualcuno gli ha spiegato che serviva un protocollo? Anche in questo caso, nessun complotto. Capiamo quindi solo oggi che il percorso della Commissione d’inchiesta è lungo, servirà del tempo e come logica, la documentazione fino alla durata della commissione sarebbe opportuno restasse riservata, giusto per non farsi condizionare da nessuno; visto anche la differenza fra un’inquisizione e una commissione». Che sottolinea: «Capiamo che ora è difficile dire ai cittadini che Rimateria è ancora in piedi, sta conferendo e conferirà fino a che avrà le autorizzazioni e la variante non era il miracolo; è ancora più difficile dire che il percorso di risanamento ambientale è stato fermato proprio dal Comitato perché non ci sono le risorse per chiudere e mettere in sicurezza quelle discariche, tanto che nella famosa variante, non è presente un recente parere ambientale. Delle bonifiche invece il Comitato non se ne occupa; forse è un argomento scomodo per l’ufficio Ambiente di Piombino che le ha avocate a se con tanta sicumera?». —
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