Gioco
Sagre e feste verso il taglio, si lavora al nuovo regolamento
Ogni associazione o partito potrà occupare al massimo 15 giorni in un anno Restano in gran parte invariati i criteri per la stesura del calendario
PIOMBINO
È in dirittura finale l’iter per l’adozione del nuovo regolamento per le sagre e le feste. Detta i criteri con cui si dovranno svolgere le manifestazioni nel 2021 e ripercorre in larga parte il testo precedente.
Le novità principali riguardano il taglio drastico delle giornate a disposizione degli organizzatori - associazioni e forze politiche - che dovranno rimanere ciascuno, salvo novità, entro il tetto delle 15 giornate annue contro le 45 precedenti.
I termini “tradizione” e “legame col territorio” ricorrono come prima nella dozzina di pagine attualmente al vaglio della commissione consiliare e dell’assessorato alle attività produttive.
Dieci giorni consecutivi è la durata massima delle manifestazioni. Ogni soggetto “e i soggetti a lui riconducibili con cui intercorrono rapporti di collaborazione, cooperazione, o appartenenza allo stesso partito o associazione” non potranno superare i 15 giorni annui.
Da giugno ad agosto, sagre e feste non dovranno sforare la durata di 35 giorni in un mese. Salgono a 135 nell’arco dell’anno ad esclusione delle iniziative di un giorno che comunque devono rimanere complessivamente entro 35.
Riotorto, Baratti e Populonia a parte, non è consentita sovrapposizione di date. Nell’eventualità che ci siano date uguali, si potrà arrivare al sorteggio. Prima però, farà testo il punteggio attribuito a ciascuna manifestazione in base a criteri precisi (massimo 35 punti).
Eccone alcuni. Sette punti a chi proporrà in menu almeno il 60% di piatti tipici legati al territorio e alla tradizione tra quelli inseriti nel “codice della tipicità locale”che è parte integrante del regolamento. Altrettanti andranno a manifestazioni programmate da associazioni di comunità (nazionale o straniere) e di migranti presenti in città. Obiettivo, diffondere la conoscenza dei loro prodotti tipici come veicolo dell’integrazione e dello scambio.
Due punti a chi coinvolgerà durante la propria iniziativa esercizi commerciali, di somministrazione di cibi e bevande, artigiani, produttori agricoli e allevatori anche ittici con sede operativa a Piombino e frazioni. Ma anche dalla filiera corta della Val di Cornia.
Stesso punteggio a chi ospita almeno due attività analoghe a quelle menzionate ma con sede operativa a Piombino o nelle frazioni.
Di nuovo sette punti premiano gli acquisti per almeno il 60% di quanto serve alle manifestazioni, in attività locali.
Avrà il suo peso il numero di edizioni, a testimonianza del legame con il territorio. Ma in caso di parità non costituirà più un vantaggio.
Sono esclusi dal calendario, gli appuntamenti enogastronomici proposti da esercizi imprenditoriali o direttamente dal Comune attraverso i suoi assessorati.
Le domande di fattibilità per sagre e feste di un giorno dovranno essere presentate entro il 31 gennaio dell’anno di svolgimento. Entro il 30 novembre per l’anno successivo in caso di durata superiore. Sempre con posta certificata.
Come prima, permangono obblighi contabili e di rendicontazione, di pulizia e di tassazione per il suolo pubblico. —
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