Il Tirreno

il caso rimateria 

Pasquinelli replica al Comitato «Strumentalizzazioni politiche»

Pasquinelli replica al Comitato «Strumentalizzazioni politiche»

Il Csp chiede di essere aggiornato sui lavori della commissione d’inchiesta Il presidente risponde che non spetta a lui e che l’istruttoria è molto complessa

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piombino

Caso Rimateria: il Comitato salute pubblica punta il dito contro Daniele Pasquinelli, presidente della commissione d’inchiesta, chiedendo spiegazioni e aggiornamenti. E Pasquinelli risponde ma avverte: no a strumentalizzazioni politiche.

Il Csp ricorda che «il consiglio comunale del 30 settembre 2019 ha votato all’unanimità l’istituzione della commissione d’inchiesta sulla situazione economica, finanziaria e gestionale pregressa di Asiu, Tap e Rimateria, proposta dalla maggioranza per fare luce sugli eventi che hanno portato alla situazione odierna dell’azienda». Commissione presieduta appunto dal capogruppo M5S, Pasquinelli, e formata da consiglieri di maggioranza e minoranza.

«La commissione – prosegue il Csp – in circa 12 mesi ha convocato in audizione i dipendenti del Comune e delle aziende coinvolte nella vicenda per ricostruire gli eventi. Tuttavia la cittadinanza in tutti questi mesi non è stata mai messa a conoscenza dei risultati dei lavori finora svolti dalla commissione né di una eventuale richiesta di una proroga dei termini. Ma i cittadini hanno il diritto di conoscere gli sviluppi dei lavori della commissione: quando intende allora presentare alla cittadinanza una relazione, forse durante il prossimo consiglio comunale? Alla luce della richiesta di concordato formulata da Rimateria e di una successiva richiesta di proroga dei termini di presentazione slittata a dicembre è quanto mai importante, prima che il Tribunale decida in merito, conoscere i risultati dei lavori. Commissione che è stata istituita, lo ricordiamo, per fare chiarezza sul debito milionario contratto da Asiu e il tribunale potrebbe prendere in considerazione i risultati raggiunti dall’inchiesta, per decidere in merito al concordato. L’istituzione della commissione era un impegno preso in campagna elettorale, ma era una richiesta fatta anche delle forze di opposizione presenti nella precedente amministrazione delle quali anche lei faceva parte come capogruppo M5s. Il nostro auspicio è che si porti a termine il lavoro che vi siete impegnati a fare, che sia fatta finalmente luce su una vicenda così importante che i cittadini hanno il diritto di conoscere».

«Rispondo con piacere alla vostra lettera aperta - scrive Pasquinelli - Tuttavia, visto che vengo chiamato in causa personalmente, sarebbe stato corretto che aveste inviato la lettera anche a me oltre che alla stampa e a pubblicarla sui social. Il ruolo del presidente è solo quello di coordinare e calendarizzare i lavori della commissione, ogni altra decisione viene presa in modo collegiale. Posso solo dirvi che la commissione si è riunita 9 volte nonostante si sia insediata solo il 23 ottobre 2019 e abbia dovuto fare i conti con le normative Covid. Nel 2020 è quella che ha lavorato di più con 7 riunioni, la II commissione si è riunita 6 volte, la III 5 volte, la IV 3 volte, la I 2 volte, la commissione di studio in materia di dati sulla salute, costituita il 18 dicembre 2019 e anch’essa votata all’unanimità, non si è mai riunita, ma quest’ultima non interessa a nessuno. Le commissioni non sono pubbliche, per effetto della normativa sulla privacy e per espressa volontà della commissione, come pure parte della documentazione acquisita è protetta dal diritto societario e non certo per volontà mia. Il potere della commissione è quello di accesso agli atti del quale gode qualsiasi consigliere comunale e quindi qualunque membro della commissione».

«Il primo compito della commissione - prosegue Pasquinelli - è effettuare un complesso lavoro di studio derivante dall’analisi dei documenti e dalle audizioni di soggetti tecnici e politici, non certo in qualità di imputati (non siamo magistrati), ma di persone informate sui fatti. Tutto questo richiede tempo e dedizione, sicuramente più tempo di quanto preventivato tant’è che nel prossimo consiglio verrà portata la delibera per prolungare i lavori per altri 12 mesi. Per la vostra richiesta di una relazione nel prossimo consiglio comunale, non spetta a me rispondere, ma sottoporrò la richiesta alla commissione durante la prossima riunione e in quella sede verrà votata. Posso dirvi che le audizioni sono ancora in corso e i soggetti da sentire sono ancora molti, mentre la mole di documenti da analizzare è enorme e complessa e le riunioni dedicate all’analisi dei documenti inizieranno una volta esaurite le audizioni».

Ma, aggiunge Pasquinelli, «non posso accettare che il mio ruolo di presidente venga strumentalmente utilizzato per attaccare la mia forza politica. Durante questo anno ho svolto il mio ruolo con impegno e dedizione, come rappresentante istituzionale prima ancora che politico e non certo per un interesse di parte, ma per consentire alla cittadinanza di fare chiarezza. Proprio perché la commissione dovrebbe essere patrimonio di tutti non accetto la sua strumentalizzazione per fini politici». —

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