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cittadinanza onoraria 

Ai Carabinieri le chiavi di Monteverdi Consegna in una partecipata cerimonia

giorgio piglia
Ai Carabinieri le chiavi di Monteverdi Consegna in una partecipata cerimonia

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Monteverdi

I carabinieri sono cittadini onorari di Monteverdi. Le “chiavi della città” sono state consegnate loro, la mattina del 30 settembre, nelle mani del comandante provinciale colonnello Giulio Duranti dal sindaco Francesco Govi nel corso della cerimonia partecipata dal prefetto di Pisa Giuseppe Castaldo, i comandanti della Polizia e della Guardia di finanza e rappresentanti di associazioni e cittadini. Una bella cornice di pubblico nella piazzetta della Torre, cuore del centro storico, per un evento nato nel dicembre scorso, da una delibera del consiglio comunale promossa dal presidente dell’assemblea Carlo Quaglierini, ex carabiniere, votata all’unanimità, e rinviato a causa del coronavirus.

«Se Monteverdi è uno dei 28 comuni toscani usciti indenni dal lockdown lo si deve anche all’Arma e al servizio puntuale svolto dai suoi uomini presenti sul nostro territorio», dice il sindaco Govi. Ecco implicitamente segnalato uno dei motivi, la gratitudine, della cerimonia. Gratitudine e riconoscenza sono ampiamente richiamate nella pergamena, benedetta dal vescovo vicario monsignor Marcello Boldrini, con la quale il Comune conferisce la cittadinanza onoraria alla Benemerita.

«Dal 1956, quando venne inaugurata la locale stazione, l’Arma è l’unica certezza – prosegue il sindaco – in un paese lontano dai centri abitati, lontano dagli ospedali, soggetto spesso a dolorosi tagli dei servizi». E questo in un contesto di stretta collaborazione, che si traduce in frequenti iniziative, corsi di formazione per giovani e vigili locali, convegni sui pericoli della droga e, non da ultimo, la creazione all’interno della caserma di via IV Novembre di un centro di ascolto contro la violenza sulle donne. La “ciliegina” poteva essere l’attivazione ufficiale della videosorveglianza, ma la tecnologia deve fare i conti ancora una volta con annose e inaccettabili lentezze burocratiche.

«Una giornata bella per tutti noi» le parole del prefetto Castaldo che ricorda che i carabinieri qui sono la presenza più vicina dello Stato ai cittadini, ed elogi coram populo del colonnello Duranti per «i bravi carabinieri di Monteverdi, presenti e passati». Letta la preghiera dell’Arma, da un ex carabiniere che prestò servizio a Monteverdi, Felice Bidolli, nella vicina piazza Chiesa la banda della scuola marescialli di Firenze, diretta dal luogotenente Ennio Robbio ha suonato, applauditissima, musiche da film e da fanfara. Infine il pranzo con piatti tipici preparati da Rosina Barsotti, presidente della Pro loco. —



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