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Biancoverdi, troppi debiti la società cessa l’attività

M.M.
Biancoverdi, troppi debiti la società cessa l’attività

Il campo sportivo torna alla gestione diretta del Comune con diffida ad utilizzarlo Passo indietro della dirigenza eletta ad agosto, l’ex presidente chiude la partita Iva

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La stagione sportiva per i Biancoverdi finisce ancor prima di iniziare. Il nuovo consiglio direttivo annunciato ad agosto fa subito un passo indietro. Ad annunciarlo, il 14 settembre, al Comune di Suvereto è il neo presidente Roberto Daiqui, già ex, che si dichiara indisponibile ad accettare l’incarico per il quale è stato eletto. A determinare la sua scelta la situazione debitoria accumulata dalla SPD Suvereto di cui avrebbe avuto modo di venire a conoscenza compiutamente dopo la sua elezione. Risultato? La presidente uscente Ivana Scognamiglio il 16 settembre ha chiuso la società, cessando la partita Iva. Non c’è più un gestore dell’impianto sportivo che torna in carico al Comune. Ma resta un conto aperto con debiti verso il Comune per 9. 400 euro.

Dovevano dedicare la stagione sportiva al solo settore giovanile, rinunciando alla partecipazione al campionato dilettanti di Seconda categoria. Invece, tutto si ferma. Almeno per quest’anno. È il quadro che emerge dalla determina 371 dell’area Sviluppo economico del Comune di Suvereto in cui si prende atto della cessazione della SPD Suvereto. Nell’atto si ricostruiscono i passaggi a partire dallo scorso febbraio. C’è un controllo dei carabinieri di Suvereto al campo sportivo. I militari accertano la somministrazione di alimenti e bevande su un’area aperta al pubblico senza autorizzazione e scatta la sanzione amministrativa a carico della presidente della società Scognamiglio: 5mila euro da versare al Comune di Suvereto. A seguito dei controlli dagli uffici comunali parte la diffida alla somministrazione di alimenti e bevande anche a carattere temporaneo all’interno del campo sportivo.

A luglio dal Comune parte il sollecito di pagamento, per una sanzione emessa il 17 febbraio che avrebbe dovuto essere saldata entro 60 giorni. Ci sono anche i conti i n sospeso per i mancati pagamenti dei canoni di concessione della struttura del Parco degli Ulivi per la Festa dello sport nel 2018 e 2019 per un totale di 4.400 euro. I termini di pagamento vengono sospesi per tenere conto dell’avvio delle procedure per l’elezione del nuovo consiglio direttivo della SPD Suvereto.

L’11 settembre dal Comune si torna a battere cassa. Nei giorni successivi tutto precipita. Daiqui non accetta l’incarico di presidente. Scognamiglio cessa la società. Il Comune torna a gestire direttamente l’impianto sportivo e diffida a svolgervi attività sportive. Inoltre, intima all’ex presidente Scognamiglio di pagare le somme dovute, in tutto 9.400 euro, entro trenta giorni. Ma anche di cessare le utenze ancora intestate alla SPD Suvereto per consentire al Comune di riattivarle a suo nome e verificare lo stato dei pagamenti pregressi. La determina si chiude con una precisazione: “in caso di mancato pagamento delle somme richieste si procederà al recupero coattivo”.

Il sindaco Jessica Pasquini prende atto dell’accaduto. Lo stop darà modo all’amministrazione comunale di eseguire gli attesi e importanti lavori di ristrutturazione dell’impianto sportivo, che peraltro avrebbero dovuto costringere la squadra a emigrare su altri campi. «L’intenzione è di creare uno spazio più accogliente per attività sportive e ricreative – afferma –. I lavori sono già finanziati per 130mila euro e si faranno comunque, anche se non dovessimo ottenere le risorse dal bando Sport e periferie a cui stiamo partecipando. Contiamo di completare l’intervento per essere pronti per la prossima stagione sportiva». —M.M.

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