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il progetto della regione e di indire 

Aule estese, pluriclassi e tecnologia, all’Elba ecco la scuola di comunità

Aule estese, pluriclassi e tecnologia, all’Elba ecco la scuola di comunità

L’assessora regionale Grieco: «È una grande occasione per sperimentare metodologie  didattiche innovative  sotto la regia di Indire»

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PORTOFERRAIO

Parte il progetto “La piccola scuola elbana come scuola della comunità educante”, l’iniziativa nata dalla collaborazione tra la Regione Toscana e Indire e approvato dalla giunta regionale nel luglio scorso. Con l’inizio dell’anno scolastico, Indire ha avviato il percorso di formazione dei docenti e dei dirigenti insieme alla sperimentazione per rendere le scuole elbane un modello di scuola di comunità, dove l’integrazione del territorio nel curricolo della piccola scuola riveste un ruolo determinante.

L’obiettivo è di sperimentare nelle scuole elbane e introdurre successivamente nel sistema di istruzione della Toscana una visione innovativa di integrazione delle tecnologie per l’attuazione di un’aula ‘estesa’, in grado di supportare docenti e dirigenti nel loro lavoro in situazioni di isolamento e con pluriclassi.

«Questo progetto – dichiara Cristina Grieco, assessore all’istruzione, formazione e lavoro della Regione Toscana – nasce dalla collaborazione tra dirigenti scolastici, amministratori locali, Indire e Regione. È una grande occasione per sperimentare metodologie didattiche innovative sotto la regia di Indire e per affrontare così in modo strutturato i problemi annosi della scuola elbana. Sono convinta che insieme alla costruzione della nuova scuola superiore (già in graduatoria per il finanziamento) questo progetto contribuirà a cambiare davvero la scuola sull’isola. Per questo come Regione ci abbiamo investito convintamente». «La proposta progettuale – dichiara Giovanni Biondi, presidente di Indire – si fonda su una visione culturale di piccola scuola come “scuola diffusa” dove il territorio diviene partner educativo e favorisce un sistema formativo allargato che beneficia di risorse che possono essere utilizzate a favore della scuola per ridefinire un nuovo curricolo. La scuola elbana può diventare un contesto pilota per una scuola della comunità che richiama i civic center già molto diffusi in Europa».

Il percorso, raggiungibile all’indirizzo web https://piccolescuole.indire.it/formazione/risorse/, si articola in 3 moduli specialistici e 1 modulo trasversale. I moduli specialistici sono dedicati a specifiche strategie e metodologie didattiche finalizzate a sostenere le piccole scuole dell’isola d’Elba, con particolare riferimento all’uso dell’Ambiente di Apprendimento Allargato per le pluriclassi delle piccole scuole, alle arti performative (musica e teatro) come elemento caratterizzante il civic center e al Bifocal modeling come metodologia per raccordare territorio e didattica disciplinare. Il modulo trasversale è caratterizzato da webinar on line sui temi della scuola e del territorio, di curricolo per classi aperte e per ICT e gestione di classi in rete. Gli approcci e le strategie sono stati già più volte sperimentati in altri contesti di piccole scuole e validati anche a livello internazionale.

Il progetto vede la sinergia di tre diverse strutture di ricerca di Indire, da quella dedicata all’innovazione metodologica e organizzativa nelle scuole piccole, a quelle relative alla didattica laboratoriale e innovazione del curricolo nell’area artistico-espressiva e agli strumenti e metodi per la didattica laboratoriale. I moduli online prevedono attività laboratoriali a cui seguirà una fase di accompagnamento alla sperimentazione in classe. —

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