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partito democratico e anna per Piombino 

«Chiusura decisa in silenzio eppure era stata prevista una gara per l’affidamento»

«Chiusura decisa in silenzio eppure era stata prevista una gara per l’affidamento»

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PIOMBINO

Non è andata giù ai gruppi consiliari di Pd e Anna per Piombino la chiusura dell’acquario di via Mazzini gestito da circa due anni dall’Associazione Microcosmo.

«La gestione affidata all’associazione era già scaduta a febbraio 2020 – ricordano i due gruppi consiliari – ma durante il periodo di lockdown a causa dell’emergenza Covid-19, i volontari di Microcosmo avevano continuato a curare e mantenere unicamente a loro spese le vasche e le specie ittiche ospitate nell’acquario. Tra il 2017 e il 2018 sono stati eseguiti a carico della precedente amministrazione interventi di carattere edile per il ripristino di porzioni interne dell’acquario, interventi sulle vasche, acquisto di condizionatori e di materiale vario per il mantenimento. È stata stipulata la convenzione con l’Associazione Microcosmo, valida fino all’espletamento delle procedure di gara per l’affidamento a terzi della gestione, e, comunque, non oltre due anni, scaduti appunto a febbraio. Ma della nuova gara per l’affidamento, dopo un anno e mezzo, neppure una traccia».

Secondo Pd e Anna per Piombino «per mesi l’associazione non ha avuto alcun riscontro ufficiale da parte dell’Amministrazione comunale sul destino dell’acquario e sulle intenzioni di proseguire nel progetto al quale hanno dedicato moltissimi anni e moltissime risorse. Cosi come nessuna risposta hanno avuto i solleciti del presidente del Quartiere Porta a Terra. Questa situazione si è protratta fino ad oggi. Fino alla chiusura definitiva».

«Eppure l’Amministrazione a parole sostiene di puntare sulla promozione turistica del territorio – scrivono in una nota i due gruppi consiliari – e in quell’ottica, a nostro avviso, l’acquario trovava il suo spazio naturale, mettendo in risalto la bellezza del nostro ambiente marino, senza parlare dell’aspetto culturale e istruttivo che per anni è stato reso ai numerosi visitatori, sia cittadini che turisti, che ne hanno apprezzato sempre con entusiasmo l’opera di volontariato e di cura».

Inoltre per Pd e Anna per Piombino «sconcerta ancora una volta apprendere queste notizie dai social e dalla stampa, a dimostrazione che lo spirito di condivisione e trasparenza sembra sempre più mancare a questa Amministrazione. Visto che nessuna notizia in merito è stata condivisa, ci chiediamo perché non sia stato deciso il rinnovo della convenzione con l’Associazione o non sia stata espletata la nuova procedura di affidamento della gestione del servizio. La motivazione riportata dal Sindaco, “è colpa di quelli di prima” non regge e non basta più. Sicuramente non c’è stata la volontà di proseguire e migliorare quanto già in essere, e questo è un dato di fatto. Ma ci chiediamo invece quale siano le vere ragioni di questa azione, forse esistono idee alternative per l’utilizzo di quei locali, ? Allora che l’Amministrazione si decida a illustrarle e a condividerle con la cittadinanza».

«Una storia che si ripete – è la conclusione – come quella per i rifugi sotterranei, per i quali il Pd chiese un anno fa all’amministrazione di attivarsi affinché la valorizzazione di tali luoghi potesse rimanere un processo in atto, avvalendosi dei soggetti che si erano impegnati in questa attività di recupero e valorizzazione. La risposta fu, come al solito, un rifiuto. Chiare invece sembrano essere le intenzioni di questa amministrazione che rilevano sempre più una scarsa attenzione alla cultura e al sacrificio di associazioni che si dedicano con attenzione e cura al proprio territorio». —



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