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Altri 7 positivi alla Caravella Escluso il contagio dei bambini
Primi risultati su 76 tamponi, le operazioni proseguono nel centro d’accoglienza Intanto continua il presidio delle forze dell’ordine. E in città si registrano due guarigioni
/ PIOMBINO
Sono sette le persone risultate positive (con altri due casi dubbi), tutte asintomatiche e in buone condizioni, dall’esame dei 76 tamponi effettuati mercoledì nel centro di accoglienza La Caravella, dopo che era emerso il contagio di uno dei residenti, un nigeriano 31enne.
Negativi invece i test per i quattro bambini che vivono nel centro e vanno a scuola a Riotorto, notizia che ovviamente ha spazzato via almeno una parte dei potenziali problemi legati al focolaio nel centro per richiedenti asilo.
Situazione non facile da gestire, con Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza che continuano a presidiare l’ingresso del centro, per evitare che qualcuno esca dalla Caravella.
Le persone risultate positive sono di vari Paesi, 4 della Nigeria, due del Salvador e due del Marocco. All’interno del centro ci sono delle unità abitative vuote e lì sono state isolate le persone contagiate.
All’interno anche ieri hanno lavorato operatori del Dipartimento di prevenzione dell’Asl, per effettuare tamponi e completare al più presto l’operazione – che tra residenti e operatori riguarderà in totale quasi 200 persone – in modo da avere in tempi brevi il quadro completo della situazione.
A sovrintendere le operazioni, con l’Asl c’è la prefettura: probabile che la situazione dal punto di vista del controllo delle forze dell’ordine duri non poco, visto che ovviamente il tampone fotografa la situazione del momento, ma non si può escludere (al di là dell’esito degli esami ancora in corso) che altri positivi possano emergere nei giorni a venire.
All’interno la situazione viene definita tranquilla dagli operatori. Alcuni dei residenti nel centro, in gran parte giovani, ieri pomeriggio si sono affacciati all’ingresso per parlare con le forze dell’ordine (sul tema la responsabilità è affidata alla Polizia di Stato): tutti aspettano l’esito dei tamponi per poter uscire, visto che alcuni di loro lavorano, ma comunque la maggior parte delle persone – dopo l’iniziale riluttanza di alcuni a sottoporsi ai tamponi – si stanno dimostrando collaborative. A loro ovviamente è stato raccomandato di adeguarsi con la maggiore attenzione possibile alle misure di protezione.
Naturale che la situazione sia tenuta sotto controllo con particolare attenzione (funziona anche un servizio di vigilanza privato, che il gestore del centro e cioè la Croce rossa, ha provveduto a rafforzare) perché la presenza di così tante persone di Paesi e religioni diverse, impossibilitate a uscire per lungo tempo, propone sempre il rischio di tensioni all’interno.
«La situazione della Caravella – ha scritto ieri il sindaco Francesco Ferrari in una nota – essendo un luogo in cui convivono molte persone, desta preoccupazione in quanto potrebbe diventare un focolaio se non trattata con tutte le dovute misure di sicurezza, sia a tutela degli operatori e degli ospiti che dei cittadini piombinesi».
«Intanto la buona notizia della negatività dei bambini – ha proseguito Ferrari – ci rassicura, ora attendiamo i risultati degli altri test. È prioritario assicurarci che la quarantena sia rispettata e per questo ho contattato i gestori della struttura e il prefetto, responsabile dei centri di accoglienza, per conoscere quali siano i piani per La Caravella e dare, così, tutto il supporto del Comune».
Intanto ieri in città si sono registrate due nuove guarigioni: si tratta di una donna di 59 anni e di un uomo di 26 anni, negativi al secondo tampone. —
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