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Posidonia spiaggiata Incontro in Regione per una soluzione

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«L’amministrazione nel corso dell’estate è intervenuta in quattro diverse occasioni all’altezza della spiaggia di via Elba (nella foto), una a giugno, due a luglio e un’ultima ad agosto, nell’ottica di riuscire a garantire una costante e corretta fruibilità dell’arenile». Si apre così la lettera del sindaco di San Vincenzo Alessandro Bandini in risposta al Comitato Libera la spiaggia che si è rivolto al primo cittadino per lamentare lo stato «indecoroso della spiaggia libera di via Elba, inaccessibile per tutta l’estate a causa della grande quantità di posidonia fuori e dentro l’acqua».

Bandini ricorda gli interventi per liberare l’arenile dalla posidonia, «nelle misure in cui è possibile procedere, per poter così offrire un accesso sicuro. Una di queste operazioni ha consentito l’interramento della posidonia stessa venuta a depositarsi sulla spiaggia in seguito alle mareggiate. Gli altri interventi, invece, così come previsto dal disciplinare del ministero dell’Ambiente, ci hanno consentito di accumularla in loco». E sottolinea che «la posidonia accumulata in via Elba non proviene da altri arenili, ma si tratta della stessa che in seguito alle mareggiate, in varie e diverse occasioni, si è depositata in quel tratto di spiaggia. Naturalmente, anche alla luce di un fenomeno che anno dopo anno si presenta e in considerazione del fatto che, al momento, le norme di riferimento consentono tre opzioni per il trattamento della posidonia, accumulo in sito, interramento e conferimento in discarica, stiamo lavorando per cercare di individuare una soluzione che possa avere un impatto diverso. E l’interlocutore principale, in questo caso, è proprio la Regione. Agli uffici competenti infatti abbiamo chiesto un incontro per cercare di elaborare alcune strategie». Che sottolinea: «Nessuna spiaggia è meno importante di un’altra, così come è assolutamente necessario salvaguardare nella maniera opportuna un bene collettivo qual è, del resto, il nostro bellissimo litorale. Parte di costa che anche quest’anno è stata insignita della Bandiera Verde in quanto ricca di caratteristiche di spessore come servizi per bambini, attrezzature, servizi e acqua bassa. Lo spiaggiamento della posidonia non è certo tra i parametri per l’assegnazione di un riconoscimento che riempie di orgoglio. Il nostro territorio, riguardo al 2020, ha avuto l’onore di ricevere anche la Bandiera Blu e la Bandiera Lilla per qualità e servizi». —

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