Toscana
Elba sempre più “isola politica” in Toscana
Nel giorno del trionfo di Giani sullo Scoglio la grande sconfitta Susanna Ceccardi è la più votata in tutti e sette i comuni
PORTOFERRAIO
Le elezioni si susseguono ma il messaggio che esce dalle urne elbane, negli ultimi anni, è sempre lo stesso. L’Elba è sempre più isola della Toscana. Per la geografia ma, soprattutto per la politica. Mentre a Firenze si celebra la vittoria netta del nuovo presidente Eugenio Giani, alla guida della coalizione del centro sinistra, sullo Scoglio vince la destra in maniera schiacciante. Susanna Ceccardi, grande sconfitta della contesa regionale, è la candidata presidente più votata in tutti e sette i comuni dell'isola d'Elba, arrivando in alcuni casi a doppiare il rivale Giani. Non solo. L'ondata di destra ha fatto in modo che l'Elba, nonostante la frammentazione interna al centrodestra, abbia un consigliere in regione. Stiamo parlando di Marco Landi, che è risultato il candidato leghista più votato all'Elba e, fattore ancora più importante, nelle circoscrizione di Livorno, dove ha raccolto 3404 preferenze.
Nessuno è contento
L’esito del voto regionale è diametralmente opposto al responso delle urne all’Elba. Il risultato? Nessuno può essere soddisfatto, perché se la Lega e Fratelli d’Italia si confermano su percentuali bulgare all’Elba, assistono al tempo stesso alla debàcle toscana della Ceccardi. E chi, a sinistra, esulta per essersi salvato dalla minaccia leghista in Regione, lo fa da quello che, ormai, sembra essere un tunnel senza luce e senza fine per il consenso progressista sullo Scoglio.
Sempre più a destra
Ma proviamo ad analizzare i dati nel dettaglio. La coalizione di centrodestra ha trionfato all’Elba con percentuali bulgare nei comuni ex roccaforti di Forza Italia come Porto Azzurro, Capoliveri e Campo. Del resto lo spegnimento progressivo del partito di Berlusconi (fermo al 6,57% sull’isola e al 4,28% in Toscana) ha spostato l’asticella elbana dalle parti di Salvini e della Meloni. Ed è proprio l’ascesa di Fratelli d’Italia (salito al 15,49%) ad arginare un’ulteriore espansione della Lega, di gran lunga primo partito all’Elba con il 34,51% dei consensi, in calo rispetto al dato delle ultime europee (36,76%).
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Pd, Giani non basta
Insomma, la valanga di destra si è concretizzata in tutti i comuni elbani, compreso Portoferraio dove la coalizione di destra ha ottenuto il 54,18% dei voti. In comuni come Campo nell'Elba il centrodestra ha più doppiato il centrosinistra (66,68% contro il 24,46%). Per questo il Pd, nonostante la gioia per la vittoria di Giani, qualche domanda deve porsela: primo partito a Marciana Marina, Porto Azzurro e Rio, solo perché Lega e Fratelli d'Italia si sono spartiti i voti. I democratici hanno raccolto il 23% in tutta l’isola ma con meno voti rispetto alle ultime europee (2366 rispetto contro 2872). La sensazione è che la distanza tra l'Elba e la Toscana a guida Pd, elezione dopo elezione, si faccia sempre più ampia. Insomma, c'è del lavoro da fare per il consigliere regionale Gianni Anselmi, confermato per il Pd con oltre 8000 preferenze (di cui 883 all’Elba), uno che ha il sangue elbano che gli scorre nelle vene (i genitori sono di Marciana Marina) e per Simone De Rosas, il segretario di Federazione Piombino - Val di Cornia - Elba, secchetano doc.
Gli altri piangono
I Cinque Stelle? Sopra l'8% solo a Rio e a Porto Azzurro, sotto il 7% all’Elba: un disastro in linea con i dati della Toscana. Italia Viva di Renzi? Non pervenuta (2,72%). E a sinistra l’ulteriore frammentazione tra chi ha scelto di stare con Giani per resistere alla Lega e chi si è schierato con Fattori, che tuttavia si è fermato, sull’isola, al 2,30% (nel 2015 Toscana a sinistra aveva preso l’8,88%). —
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