Il Tirreno

Pd, forte ripresa dopo il tonfo del 2019 La Lega cresce, il centrodestra tiene

cloz
Pd, forte ripresa dopo il tonfo del 2019 La Lega cresce, il centrodestra tiene

Piombino: male Italia Viva, Fratelli d’Italia cresce ma non prende tutti i voti di Ferrari, giù la sinistra radicale e i 5 Stelle

2 MINUTI DI LETTURA





PIOMBINO

Il centrosinistra s’impone alle Regionali e la lettura del voto in città al partito su cui si regge la coalizione, e cioè il Pd, racconta di una forte ripresa rispetto al tonfo registrato alle comunali dell’anno scorso.

Infatti rispetto a un anno fa il Pd riprende 13 punti percentuali, numeri su cui pesa l’effetto Gianni Anselmi, il nuovo corso del partito affidato al segretario Simone De Rosas, ma anche un’alta affluenza motivata dalla paura di un altro successo del centrodestra.

Paura tale da convincere nel centrosinistra i più tiepidi nei confronti di Giani a recarsi alle urne.

Basso in città il risultato di Italia Viva, che certo puntava su numeri diversi, considerando anche il sostegno di ex dirigenti del Pd, uno su tutti l’ex consigliere regionale Matteo Tortolini.

Il centrodestra regge invece il confronto dal punto di vista numerico. Se rispetto a cinque anni la Lega guadagna oltre 10 punti, più o meno come Fratelli d’Italia, il dato più rilevante è la sostanziale conferma dei numeri che un anno fa hanno portato Francesco Ferrari e la sua lista civica-centrodestra a conquistare il Comune di Piombino: la Lega, nonostante perda pezzi in consiglio comunale (e in giunta da poco non abbia più il dimissionario assessore al Bilancio Paolo Ferracci, indipendente ma di area leghista), guadagna quasi 6 punti sulle comunali di un anno fa, e una decina sulle regionali 2015

Fratelli d’Italia cinque anni in città era un partito praticamente inesistente, quindi il guadagno di 10 punti percentuali su quel dato è quasi scontato. Rispetto a un anno fa la lettura è più complessa: allora incassò un magro 1,84%, ma è vero che il futuro sindaco (iscritto al partito della Meloni) aveva puntato su una lista civica col proprio nome che conquistò oltre 3mila voti: decisamente forzato fare un ideale travaso di quei voti (molti di “civici”) in Fdi, ma certo la considerazione finale è che Fratelli d’Italia conquista un buon risultato ma non sfonda. Nel complesso però il centrodestra sta intorno al 40% con i voti di Forza Italia, più o meno sempre sui suoi livelli, e conferma risultati non più ascrivibili a un sentimento di protesta verso i governi “rossi” locali.

Male Toscana a Sinistra, ben sotto per voti assoluti e in percentuale al risultato di un anno fa di Rifondazione, dove pesò il carisma di Fabrizio Callaioli, che fece volare il Prc al 7,07% con 1242 voti.

Sotto il 10% resta infine il Movimento Cinque Stelle, poco peggio di un anno fa in termini percentuali ma con voti quasi dimezzati, ancora una volta a dimostrare l’importanza per un elettorato sempre più fluido di poter votare un candidato conosciuto e stimato, nel caso specifico Daniele Pasquinelli. —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore